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RAGUSA - 20/04/2015
Politica - Dall’elezione a primo cittadino le cose son cambiate

Il sindaco di Ragusa non è più tanto gradito

Condivide il calo dei consensi insieme ad altri tre sindaci rappresentativi del M5S Foto Corrierediragusa.it

Crollo dell´indice di gradimento per il sindaco di Ragusa. Federico Piccitto (foto) ha perso il 14,4 per cento del gradimento dei suoi elettori che nel giugno del 2013 lo elessero sindaco con il 69,4 dei consensi. Oggi quel consenso tocca quota 55 per cento, con un segno negativo consistente. Il dato emerge dalla Governance Poll elaborata da Ipr Marketing insieme al Sole 24 Ore che ogni anno svolge un´indagine su un campione significativo di elettori. Piccitto, se la cosa lo può consolare, è in ottima compagnia visto che in Sicilia sono in molti a segnare il segno meno di gradimento. In testa si trova il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando con un -17,4, quindi il primo cittadino di Ragusa, seguito da Paolo Garofalo di Enna con -11,5, quindi Trapani Vito Damiano con -9,6. Giancarlo Garozzo di Siracusa si attesta su un -1,8 e Renato Accorinti di Messina perde pochissimo gradimento attestandosi a -0,7. Il più gradito è Enzo Bianco a Catania che vede crescere il consenso dei suoi cittadini. Eletto con il 50,6 dei voti oggi è al 54,5 di gradimento con una escursione in positivo del 3,9. Federico Piccitto condivide il calo dei consensi insieme ad altri tre sindaci rappresentativi del M5S che incassano sia a Livorno sia a Parma batoste pesanti a conferma che la"rivoluzione" pentastellata è rimasta, almeno finora, un miraggio. Il sindaco di Ragusa, come molti altri suoi colleghi, paga la spending review, l´imposizione di tasse e tributi locali, per via dei tagli da parte di Stato e Regione.

Per Piccitto, tra l´altro si annunciano tempi ancora più bui, perchè a causa di ulteriori 3 milioni 300 mila euro in meno dal fondo di solidarietà nazionale, dovrà ricorrere a nuove imposizioni o dovrà tagliare i servizi. E questo non potrà che tradursi in malcontenti e mal di pancia da parte dei suoi amministrativi soprattutto se le scelte,come alcune operate finora,non saranno convincenti.