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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1465
RAGUSA - 11/07/2008
Politica - Ragusa - Riunione scoppiettante del coordinamento provinciale

Pd dilaniato: Digiacomo guida
il partito fino al congresso

E’ stata lanciata una nuova fase orgnaizzativa Foto Corrierediragusa.it

«Io sono già dimesso dalla carica di coordinatore provinciale e sin dall’indomani della mia elezione a deputato regionale ho precisato che sono fermamente contrario al cumulo delle cariche»: così l’on Pippo Digiacomo (nella foto) in risposta ad alcune sollecitazioni manifestate in queste ultime ore in ambito politico.

Durante la riunione del coordinamento provinciale del Pd, giovedì scorso, ci sono stati degli interventi contrari alla riconferma di Digiacomo come coordinatore provinciale. Tra questi, l’intervento del professore Luciano Nicastro che si è dichiarato contrario a ruoli doppi nel partito. Dopo, anche il dissenso di Solarino che ha addirittura confermato la sua fuoriuscita dal Pd.

Contraria anche la delegazione vittoriese che, dopo una lunga discussione, ha abbandonato i lavori. Ma il dissenso più generale, si è notato già delle numerose defezioni di giovedì sera, dove a fronte di un coordinamento composto da circa 220 membri, ne erano presenti meno di un centinaio. Alcuni hanno diplomaticamente affermato di non avere ricevuto il messaggio di convocazione.

E’ stato lo stesso Digiacomo che ha formalmente rimesso il mandato all’assemblea del coordinamento provinciale convocata per l’elezione della direzione provinciale e per lanciare la nuova fase organizzativa.

I militanti che hanno presieduto fino all’ultimo, hanno deciso all’unanimità di affidare allo stesso Digiacomo la gestione del partito fino al congresso approvandone quindi la proposta: costituzione di un esecutivo da 26 componenti (i cui membri di diritto sono oltre al coordinatore e al suo vice, il presidente dell’assemblea provinciale, i parlamentari, i sindaci, i capigruppo consiliari al comune capoluogo e alla provincia, i coordinatori dei circoli territoriali, il tesoriere provinciale ed il rappresentante dell’organizzazione giovanile).

E’ stata altresì indicata una direzione provinciale formata da 63 membri equamente ripartiti nei territori sulla base della somma dei voti che il partito ha ottenuto nei vari comuni alle primarie del 14 ottobre 2007 e alle ultime elezioni politiche e regionali. Tredici andranno a Ragusa, 9 ciascuno a Vittoria, Modica e Comiso, 6 a Scicli, 4 a Pozzallo, 3 ad Ispica e 2 ciascuno ad Acate, Chiaramonte, Monterosso, Giarratana e Santa Croce. A far parte dell’organismo verranno invitati i segretari o i rappresentanti di: Cgil, Cisl, Uil, Cna, Cia, Acli, Legacoop e Legaconsumatori.

All’esecutivo saranno affiancate alcune aree tematiche, tra cui una che si occuperà di enti locali e che comprenderà, come proposto dal capogruppo al consiglio comunale di Ragusa Nino Barrera, tutti i consiglieri comunali e di quartiere dei comuni iblei. Sarà infine nominata una segreteria tecnica che si occuperà di gestire gli aspetti operativi legati all’attività del partito.

Dichiara il coordinatore provinciale: «Il partito della provincia di Ragusa riprende il proprio cammino dopo un lungo periodo caratterizzato dalle elezioni nazionali, regionali ed amministrative dalle quali questo nuovo soggetto politico è uscito con un risultato decoroso e accettabile. Complessivamente ci siamo difesi meglio rispetto ad altre realtà a livello regionale e nazionale e questo perché ci siamo meglio organizzati di fronte ad una situazione di partenza davvero difficile.

Si riprende il cammino quindi, con determinazione ed autorevolezza, avviando intanto il tesseramento, che sarà serio e regolamentato, e contestualmente con una raccolta di firme in preparazione alla manifestazione nazionale contro il Governo Berlusconi del 25 ottobre prossimo a Roma. Il processo di radicamento partirà in parallelo con l’azione politica che affronterà efficacemente le tematiche del nostro territorio: dall’acqua ai rifiuti, dall’agricoltura alla pesca, dalla sanità all’università e la viabilità».