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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:42 - Lettori online 1124
RAGUSA - 03/03/2015
Politica - Le due consigliere pongono parecchi interrogativi

Interrogazione di Migliore e Nicita su bando rifiuti a Ragusa

Si intende tra l’altro capire quali siano i tempi previsti per l’aggiudicazione del servizio di igiene ambientale Foto Corrierediragusa.it

Le consigliere comunali Sonia Migliore e Manuela Nicita (da sx nella foto), portavoce in consiglio del Laboratorio politico culturale 2.0, hanno presentato un´interrogazione sul bando di gara per l´affidamento del Servizio di igiene ambientale, aggiudicato dalla ditta Esper. Le due consigliere chiedono tra l´altro all´amministrazione come mai il bando per la gara, per un compenso di 75 mila euro (più altri 26 mila euro di oneri complementari), non è stato ancora completato dall´Esper. "Come mai l´amministrazione - chiedono - nonostante l´Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione, ex Avcp) il 5 agosto scorso, con parere n. 23, definisce «illegittima la previsione di gara in quanto limita la partecipazione ai soggetti di cui all´art. 90 del codice degli appalti», abbia affidato alla ditta Esper l´incarico"?

Infine, le due consigliere, chiedono all´Amministrazione quali siano i tempi previsti per l´aggiudicazione del servizio di igiene ambientale, visto che l´ultima proroga scade il 31 marzo prossimo. La Migliore e la Nicita ricordano come "Il contratto con la Busso sia scaduto il 31 marzo del 2010 e da tempo la suddetta ditta gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti grazie all´istituto della proroga, che va appena ricordato, è uno strumento illegale, che va utilizzato solo in casi eccezionali e per periodi limitati nel tempo. Nel frattempo, l´attuale Amministrazione, ha pure bandito ed espletato una gara per appaltare il servizio di igiene ambientale; gara andata deserta con l´offerta di una sola ditta, la cui, però, ha presentato un solo foglio bianco. Mentre tutto ciò accade - prosegue la nota - il Comune si sarebbe dovuto munire del Piano d´Intervento, così come prescrive la Regione dal 4 aprile 2014, dovrebbe possedere un proprio Piano d´Ambito, ma la Regione ancora non lo ha approvato, ed entro il 2015 dovrebbe raggiungere il 65% di raccolta differenziata.

Una situazione drammatica, anche vista alla luce dell´imminente chiusura della discarica di Cava dei Modicani, in quanto ormai esausta e nessuno ha voluto implementare la sua capacità di abbancamento, né con l´innalzamento delle sponde né con la costruzione della quarta vasca. Decisioni che, tra l´altro - chiude la nota - mettono seriamente a rischio i posti di lavoro degli operai della stessa".

Ecco perché le due consigliere chiedono al presidente del consiglio Giovanni Iacono, di farsi carico affinché le risposte alle loro interrogazioni siano esaustive e ricche di particolari, al fine di venir a conoscenza della situazione di un settore tanto delicato qual è quello dello smaltimento dei rifiuti.