Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1590
RAGUSA - 18/02/2015
Politica - Ordine del giorno approvato dalla maggioranza, critiche dall’opposizione

Strutture alberghiere Ragusa, iter avviato in consiglio

Sono in tutto dieci e toccherà agli uffici istruire le pratiche e valutare i progetti Foto Corrierediragusa.it

Il gruppo consiliare M5S ha dato il via libera all´esame delle proposte per la costruzione di dieci strutture alberghiere. E´ il senso dell´ordine del giorno votato in consiglio comunale e sulla base del quale l´ufficio tecnico e urbanistica avranno il compito di esaminare le proposte pervenute e concludere così l´istruzione delle pratiche. Toccherà successivamente al consiglio comunale esprimere una nuova valutazione che tenga conto dei vincoli ambientali nonché delle caratteristiche di tipo paesaggistico. Per i nove progetti esclusi, le cui richieste non sono state ammesse, Il comune provvederà alla restituzione del contributo versato dalla ditta comprese le spese relative alla procedura di variante. i termini contenuti nell´ordine del giorno sono state duramente criticate da Maurizio Tumino e Peppe Lo Destro (Fi) che hanno parlato di procedura irregolare seguita dalla maggioranza.

Per i consiglieri pentastellati, Filippo Spadola e Antonio Tringali, invece , l´ordine del giorno "mette ordine in un settore che, in passato, ha creato non poche perplessità con l’avviso pubblico per la manifestazione d’interesse relativo alla realizzazione di strutture alberghiere nel territorio comunale previa variante al piano regolatore generale. I dieci progetti potranno ultimare l’iter progettuale mettendo in moto un intero comparto che, in questi anni, è stato travolto dalla crisi». La motivazione prevalente per l’ammissibilità dei progetti era data dalla presenza di vincoli e in particolare dalla compatibilità dell’intervento con le disposizioni del piano paesaggistico.. L’articolo 20 delle norme di attuazione del piano paesaggistico vieta, per i territori assoggettati, la predisposizione di varianti urbanistiche e si aggiunge anche il divieto di edificazioni di nuove costruzioni.