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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:57 - Lettori online 798
RAGUSA - 20/11/2014
Politica - Sarebbero bastati appena 60 giorni per il pronunciamento

"Faida" Pd a colpi di ricorsi a Ragusa

Nel rispetto dei tempi dovrebbero passare altri 6 mesi prima che la Commissione di garanzia nazionale si pronunci sul verdetto della Commissione di garanzia regionale! Foto Corrierediragusa.it

Quattro mesi di tempo per accertare che all’assemblea del Pd del 4 luglio scorso, durante la quale vennero eletti il presidente Lino Giaquinta e il tesoriere Angelo Fraschilla, non è stato provata la sussistenza del numero legale. La Commissione di garanzia regionale viola anch’essa le regole impiegando 4 mesi per emettere un verdetto che doveva dare entro 60 giorni. Luglio, agosto, settembre, il trauma post estivo, la festa dei morti, il verdetto alle porte di Natale. Un verdetto che mette benzina sulla brace mai spenta dell’apparato democratico ragusano, vittima delle faide interne condotte dai circoli comunali. Giovanni Denaro (foto), il segretario provinciale che ha voluto convocare l’assemblea a Villa Orchiedea per eleggere il presidente, i precedenti tentativi andati a vuoto, reagisce alla sua maniera: «Ricorreremo alla Commissione di garanzia nazionale, perché il verdetto di quella regionale non ci ha soddisfatto. Si dovevano pronunciare entro il 4 settembre, hanno atteso la fine di novembre».

Perché si è arrivato a tanto? Perché la componente che era risultata minoritaria in sede del congresso svolto a Villa Di Pasquale, aveva proposto alla presidenza il leader della minoranza, Giuseppe Calabrese. La guerra in atto era molto accesa perché si arrivasse alla pace tra le correnti. E allora il segretario Denaro convocò ugualmente l’assemblea a Comiso, facendo eleggere l’unica candidatura disponibile, quella dell’attuale sindaco di Giarratana Lino Giaquinta.

Cosa succederà adesso? Nel rispetto dei tempi dovrebbero passare altri 6 mesi prima che la Commissione di garanzia nazionale si pronunci sul verdetto della Commissione di garanzia regionale! Ma il Pd, non è il partito del premier Renzi che chiede al Parlamento di fare in fretta con le riforme prima che il Paese, sprofondi ineluttabilmente nel baratro di una rivoluzione dei disperati che perdono il lavoro o che non hanno mai lavorato?


UNA BARZELLETTA
20/11/2014 | 19.22.57
arlecchino

Dire che è una farsa è troppo poco, ma non se ne trova una migliore.