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RAGUSA - 06/11/2014
Politica - Il Pd e Megafono si sono sfilati ed il centro destra si è allontanato dall’aula

Consiglio comunale Ragusa diviso su trivellazioni

Alla fine l’ordine del giorno è stato approvato e con esso si chiede al Governo di rivedere le norme del decreto «Sblocca Italia» per la parte concernente le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale per le attività di ricerca, prospezione ed estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi Foto Corrierediragusa.it

Solo la maggioranza ha votato l´ordine del giorno sulle trivellazioni proposto dal presidente del Consiglio comunale Giovanni Iacono (foto). Il Pd e Megafono si sono sfilati ed il centro destra si è allontanato dall´aula parlando di demagogia della maggioranza. Per Sonia Migliore si tratta di un ordine del giorno "inutile" ma l´assessore all´Ambiente Antonio Zanotto ha giudicato importante l´espressione di una volontà da parte del consiglio. Alla fine l´ordine del giorno è stato approvato e con esso si chiede al Governo di rivedere le norme del decreto «Sblocca Italia» per la parte concernente le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale per le attività di ricerca, prospezione ed estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi. Lo Sblocca Italia infatti prevede che le competenze siano sottratte alle Regioni ed assegnate allo Stato in contrasto con quanto stabilito nel Titolo V della Costituzione. Il documento è indirizzato anche ad altri rappresentanti istituzionali perchè in caso di conversione in legge del decreto si possa procedere all´impugnazione di detto articolo di fronte alla Corte Costituzionale previa convocazione urgente dell´Assemblea Regionale Siciliana. L´approvazione dell´ordine del giorno è stata preceduta dall´intervento del Presidente del Consiglio Comunale Giovanni Iacono che ha illustrato le motivazioni che lo hanno spinto a presentare e portare all´attenzione del massimo consesso il documento. che è stato a fine discussione, come detto, approvato.

«I nostri territori da diversi anni a questa parte – ha sostenuto Iacono - si stanno spendendo per sostenere uno sviluppo armonico non solo delle attività agricole e della pesca, spina dosale del nostro tessuto produttivo, ma anche con gli altri settori più direttamente connessi al turismo sostenibile, all´artigianato locale al piccolo commercio, alla fruizione dei beni culturale d ambientali di cui la nostra Isola è ricca. La Regione – ha detto Iacono - ha inoltre espresso parere contrario al progetto «Off-shore Ibleo» e lo scorso 19 settembre l´Anci Sicilia ed alcuni comuni siciliani hanno aderito all´iniziativa promossa da Greenpeace, Legambiente e WWF che hanno presentato ricorso al Tar del Lazio contro il decreto 149/2014 emanato dal Ministero dell´Ambiente che sancisce la compatibilità ambientale del progetto «Off-shore Ibleo».

Per capire meglio l´intera questione è bene sapere che con questa decisione politica calata dall´alto potremmo ritrovarci domani con delle trivellazioni fatte di fronte alle nostre coste e nelle campagne iblee prospicienti i nostri beni culturali Patrimonio Unesco, sulla base di una decisione assunta a Roma senza che i sindaci, i consigli comunali, abbiano avuto la possibilità di esprimere il proprio parere».