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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 901
RAGUSA - 03/11/2014
Politica - Dopo la scadenza del termine per la legge sull’istituzione dei Liberi consorzi

Pasticcio "mini commissari": Ganci a Ragusa

Come successore dell’attuale commissario si era vociferato il nome di Giuseppe Petralia, ma così non è Foto Corrierediragusa.it

Quel pasticciaccio a viale del Fante, per la precisione l’ultimo dei pasticci creati dalla Regione siciliana. E´ quello dei commissari che succedono ai commissari delle ex province, già noti come "mini commissari". Scaduto il mandato al commissario ad acta Carmela Floreno il 31 ottobre scorso, Rosario Crocetta, in mancanza di una legge, che dovrebbe essere varata il più presto possibile, nomina 9 commissari ad acta per gestire le province (già chiamate impropriamente Liberi consorzi) per eventi di straordinaria importanza. Il commissario ad acta chiamato a Ragusa è il funzionario Girolamo Ganci e non Giuseppe Petralia, come da più parti si vociferava. Ganci, palermitano, 56 anni, in passato è stato commissario straordinario nei comuni di Ribera, San Giovanni La Punta, Petrosino e Mezzojuso ed ha coperto l’incarico di commissario dell’Opera Pia ‘Criscione Lupis’ di Ragusa Ibla.

Insomma, viene il caso di dire, chi comanda in questo momento alla provincia? Caos totale. Parliamo di un ente acefalo, incapace e impossibilitato a svolgere i compiti propri che gli sono rimasti in relazione alle scuole, ai disabili, alla viabilità, al turismo.

L’ultimo atto compiuto dalla Floreno, coraggiosamente dobbiamo dire, è stata la delibera relativa al servizio disabili prorogato fino al 31 dicembre 2014. Almeno questa categoria avrà un po’ di certezze fino a Natale. Adesso Crocetta dovrà dotare l’ente di un rappresentante legale. Si aspetta che venga varata la legge che permetta al governatore di nominare un nuovo commissario per prorogare la gestione commissariale.

IL GRANDE CAOS DEI "MINI COMMISSARI"
di Duccio Gennaro

E´ un grande caos. Non può essere definito altrimenti quanto succede alla guida delle ex province. Il governo Crocetta avrebbe dovuto prorogare con una apposita legge gli attuali commissari che reggono le sorti delle nove ex province siciliane in attesa del nuovo assetto istituzionale. La proroga era stata fissata al 30 marzo in attesa che si definisse la nuova legge istitutiva dei Liberi consorzi. Così non è stato perchè la legge doveva essere approvata entro il 31 ottobre, circostanza che non si è verificata mandando tutto l´impianto pensato da Crocetta a carte quarantotto. Ecco dunque che alla guida degli enti ci saranno i commissari dei commissari; vanno via infatti gli attuali commissari e arrivano quelli che sono stati definiti "mini commissari".

Si tratta di commissari ad acta che dovranno gestire il passaggio in attesa della nuova legge. Si tratta di funzionari regionali che resteranno in carica, questo è almeno il progetto, per non più di due mesi in attesa che si insediano i commissari veri ovvero quelli che in questi giorni sono andati via anche se non è detto che tutti saranno riconfermati. Un´invenzione tutta siciliana che la dice lunga sulla capacità di governo della classe politica regionale. E´ dunque una grande confusione, che mette in pericolo quel poco che i commissari avevano assicurato in termini di gestione amministrativa degli enti. Il presidente Crocetta per il momento ha nominato i nove funzionari regionali suscitando già critiche e polemiche.


PATOLOGIA REGIONALE
07/11/2014 | 21.07.14
Emanuele

Esatto scarpantibus, hai visto giusto, l´Ente malato è proprio la regione, non la provincia. Non sanno amministrare e dovrebbero dare lezioni a noi che siamo un eccellenza.


LEGGE MERLIN
04/11/2014 | 20.04.08
scarpantibus

Fate chiudere la Regione Siciliana ai sensi della legge Merlin del 1958. Ne ricorrono tutti i presupposti.