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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1456
RAGUSA - 24/10/2014
Politica - Otto circoli si ribellano alla visione "ipparinocentrica"

Dipasquale e Calabrese ex Tom & Jerry, ora "amici"

La crepa si allarga sempre di più e rischia di diventare una voragine Foto Corrierediragusa.it

Renziani contro cuperliani. Il Pd ibleo resta spaccato come ha dimostrato la recente Festa dell´Unità e le evoluzioni del dissenso con l´attuale segreteria Denaro sono ancora tutte da vedere. Ben otto circoli iblei hanno deciso di venire allo scoperto con un documento nel quale ribadiscono la loro visione del partito e della politica e contestano l´impostazione "ipparinocentrica" che viene rimproverata alla segreteria Denaro. I rappresentanti degli otto circoli non esitano a parlare di una fase di stallo del partito nel quale ha annunciato il suo ingresso Nello Dipasquale provocando, almeno per il momento, commenti ancora soffusi tra l´ironico, il sarcastico e il risentito. Tutto da vedere l´impatto dell´ex esponente di Forza Italia sul Pd anche perchè Dipasquale va a rinforzare quell´area Renzi che, seppur al momento minoritaria, avanza e ha il sostegno dei vertici nazionali. I rappresentanti dei circoli «Pippo Tumino» e «Rinascita democratica» del capoluogo, del Pd di Modica e Scicli, del costituendo circolo «John Fitzgerald Kennedy» di Ispica e dei circoli Pd di Monterosso Almo, Giarratana ed "Enrico Berlinguer" di Chiaramonte Gulfi che si rifanno alle posizioni della senatrice Venerina Padua e in ambito nazionale all´area Renzi e all´area Dem rivendicano dunque il loro ruolo e soprattutto il loro peso avendo fatto diventare Ragusa ancora una volta la provincia più renziana del Mezzogiorno.

Nel documento si legge : "La Politica con la P maiuscola è la migliore risposta al crescendo di provocazioni interne, culminate con le affermazioni improvvide di un segretario provinciale «dimezzato», forse eccessivamente nervoso per il clamoroso flop di una festa che dell’Unità aveva solo l’arbitrario ricorso ad un brand storico e prestigioso, nonostante il soccorso di leader privi di attualità. Denaro, e la sua segreteria, hanno messo in evidenza, come ospite d’onore, il cuperliano Massimo D’Alema trascurando del tutto l’area Renzi, come a volere sottolineare la cuperlianità di questa provincia risultando disconnesso col territorio, quando invece migliaia di elettori l´hanno resa la più renziana del Mezzogiorno. Hanno dunque voluto caratterizzare la festa dell’Unità con una presenza non attuale che è assolutamente minoritaria all’interno del partito nazionale.

Rispondendo ad un grande bisogno di Politica, di qualificare e preparare la presenza del partito nelle istituzioni e di affrontare i problemi concreti del territorio ibleo, gli otto circoli hanno deciso di assumere iniziative politiche autonome da una segreteria provinciale nella quale non si riconoscono e che ignora la realtà di un partito plurale nelle culture che vi si trovano e dei territori in cui opera, per costituire un riferimento serio ed affidabile degli iscritti, dei militanti, dei cittadini che guardano al Partito Democratico con speranza e fiducia".

E CALABRESE "ACCOGLIE" IL SUO EX "ACERRIMO NEMICO"!
Un partito omnibus. L´ultimo a salire su un tram che, almeno al momento, va veloce e non si ferma, è Nello Dipasquale. Non è il primo e non sarà l´ultimo a cambiare casacca perchè esempi, anche illustri, la cronaca politica ne ha registrato a iosa. Negli anni 70´ si passava dalla Dc al Pci o viceversa ed era un periodo di forte ideologia. Oggi Nello Dipasquale, ex Dc, poi Popolare, poi Cdu ed infine Forzista al seguito di Silvio Berlusconi ha fatto il grande salto. L´avvicinamento è avvenuto già prima con Territorio, movimento a misura del suo creatore, e poi l´ultimo saltino nel Megafono prima di saltare la staccionata e chiedere la tessera del Pd. E´ la cronaca di questi giorni e nella natia Ragusa dove Dipasquale è stato da sempre identificato come moderato e certamente non di sinistra la sua decisione fa discutere ed ha fatto sobbalzare l´anima dura e pura che resta nel Pd.

Anche perchè gli ultimi suoi anni alla guida di palazzo dell´Aquila sono stati contrassegnati proprio dalla guerra con il Pd, che gli ha contestato scelte di sviluppo, vede l´espansione abitativa, e la politica economica, i cui nodi vengono proprio oggi al pettine. Era il Pd di Gianni Battaglia e di Peppe Calabrese, che da segretario cittadino e capogruppo a Dipasquale non ne perdonava una. Ora i due si ritrovano insieme ma Peppe Calabrese non se la prende più di tanto, anzi ha un atteggiamento quasi filosofico, da politico navigato: "Non mi scandalizzo - dice - Vivo questo nuovo ingresso con grande serenità e se la devo dire tutta dico che ho visto prima e meglio di altri il senso della direzione che Dipasquale andava prendendo; alle ultime amministrative Dipasquale è venuto da noi .

Era già in atto una trasformazione politica, una inversione netta rispetto al passato. Oggi si è mosso verso quel grande centro cui pensa Renzi. E io mi aspetto che di qui a poco anche Orazio Ragusa farà il grande passo perchè il fattore Renzi è un grande attrattore. Nel Pd ormai c´è di tutto, ha cambiato pelle, prendiamone atto e facciamocene una ragione, discutiamo di programmi, di idee, di visioni ma guai a combattere sul piano personale".


ZOMBI
24/10/2014 | 20.02.54
scarpantibus

Una parola sola: RIDICOLI!


VENGHINO SIGNORI VENGHINO!
24/10/2014 | 18.26.52
Gianni

Per la serie, chi si ferma è perduto....e gli tocca andare A LAVORARE!
Tanto ormai non vi crede nessuno!!!!!