Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1127
RAGUSA - 19/10/2014
Politica - Il segretario provinciale non rispetterebbe le regole

Pd disunito ma felice a Ragusa: olè!

Ma Denaro non s’è fatto intimorire dall’attacco sferratogli dalla minoranza del partito provinciale: "Dovete andare via" Foto Corrierediragusa.it

Uniti si vince, disuniti si festeggia. Potrebbe essere lo slogan che ha caratterizzato questa festa dell’Unità del Pd dell’era renziana, una festa che affonda le radici nel vecchio Pci dove le liti fra correnti c’erano, e anche abbastanza forti, ma rimanevano rigorosamente all’interno della segreteria. Il partito fuori, era uno: nel bene e nel male, nella buona e nella cattiva gestione. Ma allora il Pci non era un partito di governo. Adesso i circoli dicono quello pensano, anche mentre si celebra la festa dell’Unità. Che i dissidenti che fanno capo a Giuseppe Calabrese non hanno esitato a definire la festa della «Disunità». Alla vigilia dell’inizio della kermesse all’interno dei giardini di Ibla, proprio nel giorno in cui è arrivato Massimo D’Alema, Giovanni Spadaro, Sergio Failla, Tony Francone, Carmelo Ferraro, Pino Amato, Gianni Lauretta, Gianni Stornello, Giuseppe Calabrese, Mario D’Asta, non hanno esitato a lanciare strali all’indirizzo della segreteria provinciale guidata da Giovanni Denaro (foto).

«Non sapevamo che il Pd fosse commissariato da Denaro- si legge nel documento- Il segretario provinciale del Partito Democratico, trovandosi in angosciante minoranza in assemblea provinciale, tanto è che non la convoca o se lo fa non ne rispetta le regole, dopo un anno non è riuscito a fare eleggere la direzione, l´organismo titolare delle scelte politiche. Responsabile, pertanto, di non avere chiuso ancora il percorso congressuale, Denaro, invece di "colmare" questo deficit di legittimazione democratica coinvolgendo almeno i segretari di 7 circoli nelle scelte, più il responsabile del costituendo circolo di Ispica, continua a dimostrare la propria scarsa sensibilità democratica facendo tutto da solo, o peggio decidendo con il gruppo di comando ipparino senza consultare nessuno».

Denaro non s’è fatto intimorire dall’attacco sferratogli dalla minoranza del partito provinciale. Anzi, li ha invitati ad andare via. «Cosa ci stanno a fare in un partito se sono così contrari? Offendono i tesserati e tutto il partito». Oggi, ultimo atto di una festa all’insegna della divisione. Dibattito sul tema dell’agricoltura e dei Liberi consorzi di cui tanto si parla.