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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1095
RAGUSA - 20/05/2014
Politica - La revoca dell’adesione al Consorzio Universitario da parte della Provincia lascia perplessi

Consiglio comunale contro la Floreno

Il commissario ha intanto incontrato i sindacati e gli studenti per spiegare che la revoca era un atto dovuto Foto Corrierediragusa.it

Tutti contro Carmela Floreno. Il consiglio comunale (nella foto:una seduta) si è ritrovato d´accordo, una volta tanto, sull´inopportunità della revoca dell´adesione della Provincia al Consorzio universitario Ibleo. Alla seduta hanno partecipato anche i parlamentari della città che si sono ritrovati sulle posizioni dei vari gruppi politici e della stessa amministrazione. La delibera del commissario straordinario della Provincia mette in grande difficoltà l´ente di palazzo dell´Aquila che si ritroverebbe a sostenere il costo della Facoltà di Lingue da solo. Da maggioranza e opposizione gli attacchi alla Floreno sono stati concentrici.

Sonia Migliore (Udc) ha chiesto non solo la revoca della delibera ma la revoca del mandato allo stesso commissario. Dalle opposizioni sottolineato anche lo "sgarbo" istituzionale della Floreno che non ha smentito la necessità di partecipare alla seduta aperta del consiglio. Il presidente del consiglio Giovanni Iacono ha parlato di numeri ricordando che da oltre tremila studenti fino a quattro anni fa è passata a solo 800 studenti con tutte le conseguenze delle mancate ricadute sul territorio. Massimo Agosta, M5S, ha chiesto anche lui, di dare il benservito a Carmela Floreno per manifesta incapacità di gestione.

Le motivazioni di Carmela Floreno:

Il commissario straordinario della Provincia ha spiegato i motivi del recesso dal Consorzio Universitario ai rappresentanti sindacali. Carmela Floreno (nella foto) è entrata nel merito della questione da un punto di vista giuridico-amministrativo mettendo in chiaro che era suo dovere tutelare l´interesse dell´ente che è stata chiamata ad amministrare. «La delibera di recesso dal Consorzio – spiega il commissario Carmela Floreno – a far data dal 1 novembre 2014 era un atto dovuto e consequenziale a quanto già deliberato dal precedente Commissario Giovanni Scarso, considerato che le ristrettezze del bilancio della Provincia non consentono un onere economico così gravoso. La governance del Consorzio decide unilateralmente e non conformemente a quanto previsto dallo Statuto, l’importo del contributo a carico dei due soci e continua a considerare morosa l’ex Provincia per gli anni 2012 e 2013. Ho fatto presente ai rappresentanti sindacali che la Provincia non può considerarsi morosa e che la pretesa del Consorzio è sub judice avendo lo stesso avviato un contenzioso». Il commissario straordinario dell’ex Provincia di Ragusa, ora Libero Consorzio Comunale, ha ricevuto anche una rappresentanza degli studenti ai quali ha assicurato che la presenza universitaria a Ragusa non è a rischio, neanche a seguito dell’attuazione del Libero Consorzio.

«La presenza universitaria – ha aggiunto il commissario straordinario - così come tra l’altro ha ribadito il preside della Struttura Didattica Speciale di Lingue, Nunzio Zago, è assicurata sino al 2024 come da accordo transattivo firmato tra l’Università di Catania, la Provincia e il comune di Ragusa. La Facoltà di Lingue può sussistere indipendentemente dal Consorzio Universitario e credo che gli studenti lo abbiano pienamente compreso».

Tutto da vedere, comunque, chi assumerà i costi di questi anni di funzionamento e se Catania, alle nuove condizioni che si sono create è disponibile a mantenere la Struttura didattica ad Ibla.