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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 735
RAGUSA - 01/05/2014
Politica - Attacchi delle opposizioni per i 13 milioni di avanzo

Consuntivo 2013 divide il consiglio comunale a Ragusa

L’assessore al Bilancio, Stefano Martorana, ha messo i passati amministratori di fronte alle loro responsabilità Foto Corrierediragusa.it

I tredici milioni di avanzo nel bilancio consuntivo 2013 sono stati momento di confronto ma anche di scontro nel corso della seduta del consiglio comunale. Attacchi a raffica da parte dell´opposizione nei confronti della giunta Piccitto e dello stesso assessore al Bilancio, Stefano Martorana, che sono Migliore(Udc), ha descritto come un vero e proprio "mago" capace di far passare l´ente da 80 milioni di debiti a 13 milioni di avanzo. Per Angelo Laporta invece gli assessori in carica sono dei "geni" perchè capaci di risanare i conti nel breve giro di qualche mese dopo avere gridato allo scandalo per avere trovato le casse comunali vuote. E´ toccato a Stefano Martorana difendere ed attaccare allo steso tempo. Un affondo partito da lontano che ha messo i consiglieri di opposizione di fronte alle loro responsabilità passate.

Ha detto l´assessore al Bilancio: "Per fortuna i cittadini sanno chi dice menzogne e chi verità. Quello che tanti di voi evidenziano, e quindi una totale assenza di soluzioni strutturali ai problemi della città, è proprio il motivo per cui noi da dieci mesi ci rimbocchiamo le maniche. Nelle amministrazioni passate è mancata del tutto la ricerca di situazioni strutturali. Se si fosse programmato adeguatamente il futuro della città e la continuità dei servizi, oggi avremmo potuto assicurare la gestione dell’ordinario e contemporaneamente lanciare la nostra idea di Ragusa. Non è pensabile che in pochi mesi si possano risolvere tutti quei problemi che negli anni sono stati trascurati tuttavia voglio sottolineare che abbiamo esentato 1.500 contribuenti dal pagamento della Tares ed esentato dal canone idrico quelle utenze che avevano subito gravi disagi a causa dell’emergenza idrica dello scorso anno. Abbiamo riportato il Comune all’interno dei vincoli del patto di stabilità, abbiamo sbloccato i pagamenti alle ditte, almeno quelle impegnate nei lavori relativi alla legge su Ibla, immettendo nella città milioni di euro grazie al riposizionamento della Legge stessa e ad una serie di appostamenti corretti nel bilancio di previsione».