Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1041
RAGUSA - 04/10/2007
Politica - Ragusa - Saranno edificati 834 alloggi in periferia

Delibere Peep approvate
Consiglio comunale spaccato

La minoranza accusa: "negato il dibattito durante la seduta" Foto Corrierediragusa.it

Sono 834 gli alloggi di edilizia economica e popolare della discordia. Offriranno una sistemazione decente ad oltre 3mila 200 persone, ma ad un prezzo non indifferente: la spaccatura del consiglio comunale. Non che questa circostanza preoccupai più di tanto il sindaco Nello Dipasquale che, da sempre favorevole ai piani Peep, ha adesso incassato il sostegNo dei consiglieri di maggioranza, con l’approvazione delle dieci delibere aspramente contestate dal centro sinistra.

A scatenare il malcontento «la pressoché assoluta mancanza di un dibattito in aula ? dichiarano all’opposizione ? con il presidente del consiglio Titì La Rosa che ha in pratica chiuso i microfoni». E proprio tra quest’ultimo e il consigliere di Italia dei Valori Salvatore Martorana si è registrato uno scambio di battute alquanto vivace, a tratti addirittura eccessivo, con La Rosa che ha consigliato all’esponente di Idv di «andare subito ad iscriversi ad un corso accelerato di consigliere comunale, perché ne ha veramente bisogno». Aldilà delle schermaglie, il punto contestato dalla minoranza verte sull’estensione, considerata eccessiva, delle aree destinate ai Peep.

In effetti, la quasi totalità della periferia cittadina è stata considerata edificabile: gli alloggi sorgeranno nelle contrade Bruscè e Selvaggio (tra le più popolose) e nelle altre zone periferiche, «in maniera incontrollata e priva di ogni forma di programmazione», sostiene il centro sinistra. Ado ogni modo, aldilà della fondatezza o meno delle argomentazioni, le dieci delibere sui Peep sono state approvate con il voto dei consiglieri di maggioranza: gli alloggi diventeranno una realtà da qui ai prossimi mesi, nonostante le prese di posizione e la recente raccolta di firme.

Le polemiche sono destinate comunque a non esaurirsi tanto presto: Martorana chiede conto e ragione «per un modo di fare politica che non ci appartiene. Che senso ha parlare di democrazia ? aggiunge ? quando a noi consiglieri di minoranza non ci è stato neanche permesso di evidenziare le nostre perplessità e di fornire i nostri suggerimenti per un argomento che rischia di stravolgere il territorio»? Il presidente La Rosa respinge ogni illazione: «a tutti ? dice ? è stato dato modo di dire la sua. Ma è bene precisare che un’aula consiliare è ben differente da un bar».


E’ giusto o meno procedere ad una cementificazione esagerata, sebbene per la costruzione di appartamenti destinati a chi una casa non ce l’ha, ma a tutto scapito dell’ambiente? E’ il quesito che fa arrovellare associazioni e cittadini, oltre ai consiglieri di minoranza. Il centro destra non ha invece avuto dubbi, approvando le dieci delibere con 18 voti favorevoli (astenuti Giaquinta e Schininà). Di tutt’altro avviso Sonia Migliore (nella foto) dello Sdi, secondo cui «la votazione è stata quantomeno inopportuna alla luce del fatto che la commissione regionale urbanistica deve ancora pronunciarsi sull’individuazione delle aree destinate all’edilizia economica e popolare». C’è da precisare che, comunque, in caso di voto contrario da parte del massimo consesso, tutta la documentazione sarebbe passata a Palermo, dove si sarebbe proceduto alla nomina di un commissario ad acta che avrebbe sostituito il consiglio comunale nell’approvazione dei i piani di edilizia popolare. Anche gli imprenditori edili che avrebbero di certo presentato ricorso al Tar avrebbero avuto ottime chance di spuntarla, in quanto nelle dieci delibere approvate erano citati tutti i finanziamenti ammessi in precedenza.