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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1149
RAGUSA - 31/12/2013
Politica - La mancanza di un ente di coordinamento sovracomunale ha aumentato il disordine

Dagli Ato agli Aro il caos è identico

Il presidente del Consiglio dell’Ente capoluogo parla di «miopia politica» dei vari comuni che fa aumentare la spesa anziché ridurla. «Colpa del Governo Crocetta che privilegia demagogia e propaganda anche sui rifiuti»
Foto CorrierediRagusa.it

Dagli Ato agli Aro, il caos regna sovrano. Non è cambiato nulla rispetto a prima, solo una consonante dell’acronimo. Da Ambito territoriali ottimali (soppressi e commissariati) agli Ambito raccolta ottimali. Dodici erano, tanti quanti i comuni di questa anomala provincia, e 12 sono rimasti. Perché noi riguardo alla cultura dell’associazionismo e dello stare insieme per risparmiare, siamo ancora all’anno zero.

Per capire meglio il farraginoso dispendioso funzionamento dei nuovi Aro, basta interpretare la presa di posizione del presidente del Consiglio comunale di Ragusa, Giovanni Iacono (foto).

"Sugli ARO- dice- ogni Comune ha deciso di agire da solo per il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto rifiuti. Ritengo tali decisioni l´esatta negazione della logica del contenimento dei costi che, in associazione, avrebbe portato alle auspicate economie di scala derivanti dai minori costi e dall´aumento della raccolta differenziata. E´ prevalsa la miopia e l´autoreferenzialità».

Iacono addebita tale situazione alla mancanza di un ente sovracomunale di coordinamento. «Stiamo assistendo –continua il presidente del Consiglio- gli effetti della mancanza di un ente sovracomunale. Abbiamo il risultato illogico di avere un piano provinciale dei rifiuti, 12 diversi ARO, gli ATO soppressi e commissariati e le SRR, sulla carta, che dovrebbero gestire gli impianti per i 12 ARO. Un vero e proprio caos che il governo regionale, con in testa il presidente Crocetta, sta creando e alimentando, avendo scelto di privilegiare la propaganda e la demagogia sia sui rifiuti e sui dannosi organismi che sull´abolizione delle province, lasciate senza la possibilità di erogare servizi e costrette a vivere una condizione di morte a fuoco lento!".


INDIETRO TUTTA!!!!
02/01/2014 | 11.32.16
Antonio

Dare alle Province le funzioni di ente sovracomunale a servizio dei Comuni per gestire la fase di emergenza rifiuti che si sta prospettando da qui a poco.. Dare alle Province le competenze degli IACP, Consorzi di bonifica, ATO..... prima che si realizzi un caos istituzionale senza precedenti... E se qualcosa si vuole abolire.. SI INIZI DALLA REGIONE, dove regna il vero spreco...