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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 785
RAGUSA - 29/12/2013
Politica - La maggioranza del presidente Crocetta sconfitta in aula. Forse nuova legge

Province: Ars boccia proroga commissari

Polemiche e veleni tra i due «Nelli», Dipasquale e Musumeci, con la partecipazione di Giorgio Assenza. Dipasquale: «La Provincia era un contributificio». Musumeci e Assenza: «Cortigianeria squallida. Era il presidente di un contributificio che dispensava soldi inutili a tutti per fare la sua fortuna elettorale»
Foto CorrierediRagusa.it

Trentatre voti favorevoli, 32 contrari. Il governo Crocetta è servito! Così l’Assemblea regionale siciliana ha bocciato in aula la proroga dei commissari delle province. E’ stato approvato, in sostanza, l´emendamento che sopprime il disegno di legge di proroga dei commissari delle province, che scadranno il 31 dicembre. Il governo di Rosario Crocetta e la sua maggioranza sono stati battuti sulla norma che dava tempo al governo di completare la riforma che cancella le province e istituisce i Liberi consorzi di Comuni. La votazione è avvenuta con voto segreto.

Che cosa succederà adesso? Che entro 45 giorni, a partire dal 28 dicembre, l’Ars deve votare la legge di riordino delle province con la costituzione dei liberi consorzi dei comuni, altrimenti si dovrà tornare alle urne per eleggere un nuovo presidente, e un nuovo consiglio provinciale. Praticamente un ritorno al passato. Fin qui ciò che è accaduto a Palermo e gli scenari istituzionali possibili.

I commenti politici, ovviamente, si sprecano. Comincia Nello Dipasquale, ex sindaco di Ragusa ma per diverso tempo anche presidente del Consiglio provinciale. Sulle province Dipasquale dichiara: «Molti deputati dimostrano di non avere molta esperienza nelle province. Io ho presieduto il consiglio provinciale a Ragusa per cinque anni e so cosa significa. Vedevo un ente che stava morendo. E che serviva solo per dare contributi a questo o quel sindaco, a questo o quel consigliere, per le manifestazioni o gli eventi buoni per tenere stretto l’elettorato. La Provincia era un contributificio».

Una dichiarazione che ha fatto ribollire il sangue di due parlamentari del centrodestra: Nello Musumeci e Giorgio Assenza. Ribatte Musumeci: «Questa dichiarazione è gravissima. Quei finanziamenti venivano votati proprio dal consiglio provinciale, presieduto da Dipasquale. Che adesso parla di ‘contributificio’ solo per un atto di cortigianeria squallida. Dipasquale sa di essere un cortigiano del governo comunista. Dopo avere, per anni, sventolato la bandiera dell’anticomunismo».

Ancora più duro nei confronti di Dipasquale (che non viene nominato) è il comisano Giorgio Assenza: «Non posso non esprimere la mia grande soddisfazione per la bocciatura della proroga dei commissariamenti delle provincie siciliane. La legge burla, da me all´epoca definita Giletti-Crocetta-Cancelleri, si è rivelata solo una vergognosa pagina di cabaret pseudo politico-istituzionale. Ridurre il numero dei consiglieri e degli assessori, prevedere il contenimento dei costi della politica (magari eliminando gli sprechi di cui sono stati protagonisti alcuni che, convertiti sulla "via" di Crocetta, oggi sparano a zero sull´ente dopo aver costruito le loro fortune elettorali proprio grazie alla visibilità fornita loro dalla provincia); attribuire alle province nuove competenze, trasferendole dalla regione ove, purtroppo, tutto si arena e ridare al più presto la parola agli elettori. Unico rammarico oggi, per motivi di salute, non avere potuto contribuire all´ennesima sconfitta del Governo Crocetta e della sua inesistente maggioranza".
Nella foto sopra, i rappresentanti dell´ultimo Consiglio provinciale


faccia di caciocavallo
29/12/2013 | 10.59.09
vale

contributificio che l´ex presidente del consiglio provinciale sposò in pieno, tant´è vero che fece in modo di farsi dedicare un capitolo di spesa ad hoc per poter elargire somme a destra e manca. unico caso, ma fece purtroppo scuola ai successori, di presidenza di consiglio/assessorato con tanto di portafoglio (sfondato).