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Venerdì 23 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 20:47
RAGUSA - 21/12/2013
Politica - Dichiarazioni che hanno scatenato un putiferio quelle del politico ipparino

Per Assenza son pochi 11mila euro al mese!

Il parlamentare forzista è entrato nello specifico portando ad esempio il caso di chi, come lui, venendo dalla provincia,deve affrontare il soggiorno a Palermo, andare al ristorante ed assicurarsi un tetto confortevole Foto Corrierediragusa.it

Un boccone che è andato di traverso a buona parte degli inquilini dell´assemblea regionale siciliana. Il taglio di stipendi ed indennità che dall´inizio del nuovo anno è fissato in 11mila euro ha fatto storcere il naso un pò a tutti. Da una parte i grillini che hanno ritenuto il taglio del 30 per cento troppo esiguo e dall´altra chi ritiene che ci vuole una dignità del ruolo che si traduce automaticamente in un riconoscimento economico adeguato. La pensa così Giorgio Assenza (foto), neo approdato in Forza Italia, che in aula ha difeso la categoria «Cerchiamo di acquistare la dignità del nostro ruolo, ne va del popolo siciliano». Assenza, avvocato navigato e di lungo corso, non ha disconosciuto l´opportunità dei sacrifici ma ha anche detto: "Questo provvedimento è ammantato di ipocrisia e innumerevoli contraddizioni: un deputato in realtà prende meno di un terzo dello stipendio di un dirigente e ancor meno rispetto a uno di quei conduttori televisivi che poi sollevano questi problemi nei talk show. Inoltre non si può non tenere conto del fatto che queste somme vengono sensibilmente ridotte dagli elevatissimi livelli di tassazione, dunque non si parla di uno stipendio spropositato rispetto alle responsabilità del ruolo istituzionale. Bisognerebbe decidere se la politica la si vuole riservare solo a chi ne fa un mestiere o a chi, al contrario, dispone di grandi patrimoni, oppure se vogliamo garantire le condizioni per tutte le categorie possano accettare di svolgerla senza essere penalizzati».

Il parlamentare forzista è entrato poi nello specifico portando ad esempio il caso di chi, come lui, venendo dalla provincia,deve affrontare il soggiorno a Palermo, andare al ristorante ed assicurarsi un tetto confortevole. Possono bastare gli scarsi ottomila euro netti che l´Ars garantisce? La dignità, è vero ha un costo, ed anche la democrazia, ma un bagno di umiltà e di sereno realismo non guasterebbe tanto per accorciare le distanze tra il palazzo e la realtà quotidiana.