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RAGUSA - 20/11/2013
Politica - La Migliore reputa ingiustificato l’aumento delle tasse

I numeri del bilancio secondo Sonia

Per il capogruppo Udc "Un vero e proprio disastro firmato dalla giunta Piccitto" Foto Corrierediragusa.it

«Pur nel maldestro tentativo di far passare il bilancio previsionale 2013, che è quasi un consuntivo in cui il commissario Rizza e il sindaco Piccitto hanno sei mesi di quota ciascuno, in sordina per le opposizioni a cui hanno dato incartamenti incompleti e in ritardo, con una relazione programmatica indecifrabile e senza contenuti, e avvalendosi del grande impatto mediatico di un Comune dipinto come se fosse in disastro a fronte della salvezza che invece sarebbe arrivata dai grillini, possiamo affermare con certezza che il Comune di Ragusa si riconferma un Comune sano, che non è mai stato a rischio default». E’ quanto afferma il capogruppo dell’Udc al Comune di Ragusa Sonia Migliore (foto) dopo avere preso atto con attenzione di tutti i numeri e le cifre contenuti nello strumento di programmazione. «A fronte dei paventati tagli dei trasferimenti statali e regionali di oltre cinque milioni e mezzo di euro (cinque dallo Stato e 650mila dalla Regione) – dice Migliore – l’Amministrazione omette di dire che: lo Stato ci dà sei milioni di euro per il fondo vincolato alla solidarietà, quindi cambiando le modalità di trasferimento; la sanzione per lo sforamento del patto di stabilità per il 2012 ammonta a euro 400mila, abbuonati dagli effetti della sentenza 219 del 2013 che sancisce l’esenzione per i Comuni delle Regioni a statuto speciale (vedi Modica) e che quindi diventano economia di cassa; nelle casse comunali ci dovrebbero essere 1,6 milioni di avanzo di amministrazione; 5 milioni derivano dalle royalties (con 2,7 milioni in più per il 2013); 19 milioni 670mila derivano da proventi per l’Imu (5 milioni e mezzo di aumento solo nel 2013); 12 milioni e 800mila derivano da proventi per la Tares (2,5 milioni di aumento solo nel 2013); un milione di euro arriva dal rimborso regionale come contributo per l’addizionale energia elettrica; un milione 280mila euro in più di contributi regionali per i contratti ex Lsu che in totale vanno a 2,6 milioni euro (risorse quindi raddoppiate ma imputate per cassa che, secondo noi, metterebbero a rischio gli equilibri di bilancio corrente e creerebbero un ammanco sul bilancio del 2014); 200mila euro in più derivano da aumenti per il trasporto scolastico, per i ticket dei centri sportivi, per la refezione scolastica, per maggiore fruizione del castello di Donnafugata; 3,2 milioni in più derivano da alienazioni di beni immobili (anche se non abbiamo capito di cosa si tratti); 2,3 milioni in più da finanziamenti regionali per opere pubbliche; 2,7 milioni in più da concessioni minerarie per idrocarburi. Sintetizzando, il Comune può usufruire nel 2013 di circa 13 milioni di euro di entrate in più rispetto al 2012 a meno che non ci dicano che alcune somme sono fantasiose e non reali. Tutto ciò a fronte di 3,2 milioni di euro riscontrati in bilancio rispetto ai famosi 10 milioni di euro di bollette «Enel e gas» trovate nei cassetti e non pagate, e per altro somme da addebitare a fatture relative a conguagli».

«I numeri parlano chiaro – continua Migliore – e, a meno che non si siano sbagliati, denotato una serie di «bugie e chiacchiere politiche» dell’Amministrazione Piccitto per mistificare un aumento di tasse di oltre 8 milioni di euro tra Imu e Tares che servirà all’Amministrazione per avere il famoso «tesoretto» da utilizzare politicamente. Inoltre, hanno tagliato i servizi sociali, altro che rafforzare, di oltre un milione di euro, decurtando, per esempio, i fondi destinati agli anziani, all’assistenza economica degli indigenti (tagliati 260mila euro) e ai nuclei familiari a basso reddito oltre ai malati di alzheimer per cui si è addirittura azzerato il capitolo. In verità, si è potenziato solo il servizio ai disabili. Hanno svuotato di risorse e di significato lo sviluppo economico e la cultura; hanno appostato i proventi della tassa di soggiorno (che ammontano a 350mila euro per il 2013) senza relazionare sul tipo di interventi che intendono fare. Non manchiamo di notare come, per converso, sono previste in aumento le spese correnti, come per esempio le somme destinate all’ufficio di presidenza del Consiglio, le missioni per gli amministratori, il fondo di riserva del sindaco (260mila euro per il 2013) e le somme da destinare ad incarichi. E’ un bilancio in cui non è presente alcuna azione di politica seria di taglio di spesa pubblica, nessuna politica seria di recupero crediti in relazione all’evasione fiscale (previsti in bilancio solo 700mila euro a fronte di milioni) e presenta una totale assenza di strategia globale per lo sviluppo della città.

Manca di progettualità, si leggono solo numeri senza una vera attinenza agli obiettivi e inoltre non si può verificare la coerenza perché non esiste nesso tra programmazione e previsione e, ancora più grave, non è possibile verificare l’attendibilità delle somme indicate perché gli obiettivi e le risorse assegnate non risultano correlate tra di loro. Un bilancio senz’anima, senza prospettive, senza sogni, asettico e ragionieristico, dove non si capisce perché hanno aumentato le tasse ai cittadini di 8 milioni di euro, gravando sulle famiglie medie di oltre 500 euro ciascuna, visto che avevano un avanzo di amministrazione di 1,6 milioni e circa 9,2 milioni di entrate in più tra alienazione di beni, royalties e concessioni di idrocarburi. «Altro che riportare il Comune ad una situazione di normalità» come dice l’assessore Martorana: devono assumersi le responsabilità di chi governa, non solo onori ma anche oneri. Ovviamente stiamo lavorando agli emendamenti nel tentativo di migliorare l’impalcatura di questo bilancio».