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RAGUSA - 17/11/2013
Politica - Giorgio Assenza e Giovanni Mauro seguono il leader storico e fondadore di Forza Italia

Scissione Pdl: Minardo va con Angelino

In provincia a livello parlamentare quindi la partita è ferma sul 2-1 Foto Corrierediragusa.it

Il terremoto in casa Berlusconi ha ricadute dirette anche sulla Sicilia. Il "granaio" di quella che fu la prima Forza Italia e poi la Casa della Libertà, basti ricordare il 61-0, oggi è attraversato da due grandi correnti, come del resto avviene a livello nazionale. Lo scontro mai sopito tra il palermitano Gianfranco Miccichè, oggi lealista ma fino all´altro ieri oltranzista ed anzi anti berlusconiano, e l´agrigentino Angelino Alfano (nella foto con Nino Minardo) ben supportato da Giuseppe Castiglione e Renato Schifani, segna la linea di demarcazione tra la rinata Forza Italia che fa capo a Berlusconi e Ncd (Nuovo centro destra) che fa riferimento proprio ad Alfano ed alla pattuglia dei governativi che contano numeri più consistenti sia all´Ars sia a Roma. Nino Minardo alla Camera è stato tra i primi a seguire Alfano insieme a Giuseppe Castiglione, Dore Misuraca, Enzo Garofalo, Alessandro Pagano e Antonino Bosco. Dall´altro lato della "barricata", Stefania Prestigiacomo, Antonio Martino e l´ex An Basilio Catanoso.

In provincia a livello parlamentare la partita è ferma sul 2-1 visto che Giorgio Assenza e Giovanni Mauro stanno dalla parte di Berlusconi e Nino Minardo è convinto "alfaniano". Le ricadute sul territorio sono tutte da vedere ma non c´è dubbio che si assisterà ad un riposizionamento dei vari riferimenti politici locali del centro destra in attesa che anche Casini ed il suo Udc decidano il da farsi. Se infatti l´Udc dovesse entrare nel Nuovo centro destra di Alfano per dare vita all´agognato Ppe, Partito Popolare Europeo, si assisterà ad un riassestamento di fondo con la confluenza nel nuovo soggetto politico. Orazio Ragusa e Nino Minardo potrebbero a breve andare "a braccetto".

Stranezze del destino se si pensa che proprio con Forza Italia Minardo aveva fatto il suo esordio in politica e che invece Assenza proviene da quell´An che oggi, al netto dei gruppuscoli che popolano la galassia del centrodestra, é diventata il o zoccolo duro del partito di Berlusconi. Anche a livello provinciale l´attesa adesso é alta per capire quali saranno le scelte degli eletti nei singoli consigli comunali dell´area Iblea, ed in particolare per verificare quanti seguiranno Minardo nella nuova avventura e quanti invece si rifaranno alle posizioni lealiste di Assenza. Sullo sfondo, in entrambe i casi le scelte future dei due leader in ordine alla inevitabile selezione delle nuove classi dirigenti di quelli che oramai sono, di fatto, due partiti diversi, a partire proprio dai coordinatori provinciali per poi arrivare alle singole realtà locali. I prossimi giorni sotto questo punto di vista saranno determinanti per capire assetti futuri e strategie territoriali dei due principali partiti antagonisti all´interno del centrodestra.

Il quadro non sembra ancora molto definito per capire dove andranno a finire le truppe in campo ma è certo che all´Ars, solo per stare alla provincia iblea, Giorgio Assenza ha già fatto la sua scelta e si è schierato nel campo dei lealisti. Anche Saverio Romano ed il suo Pid sono pronti a confluire nei lealisti e lo farà a breve anche Giovanni Mauro. In campo nazionale le colombe di Ncd registrano le adesioni al Senato di Renato Schifani, Simona Vicari, Giuseppe Marinello, Salvatore Torrisi, Pippo Pagano, Marcello Gualdani, Carmine Mancuso e Antonino D´Alì.