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RAGUSA - 08/11/2013
Politica - Dal 7,6 al 0,90 x mille. Esclusi opifici e stabilimenti

M5S: "Aumento Imu seconda casa"

L’assessore Stefano Martorana: "Le generazioni future, non possono ritrovarsi un Comune pieno di debiti ed inadempiente, dal momento che questo mortificherebbe ancora di più qualunque possibilità di crescita e sviluppo economico» Foto Corrierediragusa.it

"Ragusa ha subito una gestione della cosa pubblica dissennata" e l´amministrazione aumenta l´Imu sulle seconde case. L´aliquota sale dal 7,60 x mille al 0.90 x mille e porterà denaro fresco nelle casse comunali; l´introito maggiore sarà di circa quattro milioni di euro rispetto ai cinque previsti perchè nessun aumento è stato votato per stabilimenti ed opifici. Sale invece al 9 x mille anche l´aliquota Imu per banche, ospedali e cliniche private così come previsto da un sub emendamento presentato dall´opposizione. L´assessore Martorana ha così giustificato la manovra "E´ un provvedimento di responsabilità nei confronti di una città che ha subito passivamente gli effetti di una gestione della cosa pubblica dissennata, priva di qualsiasi prospettiva programmatica, incapace di assicurare efficienza a questo ente. Un atto che come Giunta abbiamo deciso di compiere senza indugi». L´assessore ha poi fatto la cronistoria di come l´ente è arrivato alla crisi di liquidità attuale ed ai costi dei servizi come acqua e luce che non sono stati coperti perchè "le risorse iscritte in bilancio erano sottodimensionate"

Prima del voto un appello al consiglio: "Siamo spinti dal senso di responsabilità nei confronti delle aziende di questo territorio, che attendono da mesi di essere pagate, nei confronti delle famiglie ragusane, che devono poter usufruire dei servizi essenziali, nei confronti delle generazioni future, che non possono ritrovarsi un Comune pieno di debiti ed inadempiente, dal momento che questo mortificherebbe ancora di più qualunque possibilità di crescita e sviluppo economico».

Dai banchi dell´opposizione contrarietà alla manovra proposta dalla maggioranza pentastellata. Maurizio Tumino ha parlato di "atto scellerato" e Mario Chiavola di "provvedimento pesante".Per Angelo Laporta (Territorio): "E’ facile aumentare le imposte quando occorrerebbe intervenire sugli insoluti che porterebbero nelle casse comunali tanti milioni di euro». Per Massari e D´Asta (Pd) sarebbe stato più opportuno agire sulla lotta all´evasione e sugli sprechi per reperire i fondi necessari a ristrutturare la drammatica situazione attraversata dall´ente comunale e Carmelo Ialacqua (Movimento città) ha motivato la sua astensione: «Non ci scandalizza la necessità di ricorrere ad una tassazione straordinaria, né temiamo l’impopolarità di azioni che si dichiarano volte alla difesa dei servizi e delle necessità di fasce non agiate della popolazione. Tuttavia – precisa – lamentiamo con forza il mancato coinvolgimento di Movimento città nella elaborazione di strategie globali di bilancio".