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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 717
RAGUSA - 05/10/2013
Politica - Le opposizioni parlano di mancato rispetto della minoranza ed attaccano anche il presidente Iacono

M5S approva piano opere pubbliche ma è scontro in aula

Sonia Migliore vuole rivolgersi al Prefetto, per Giorgio Massari è stata solo "esaltazione della legge dei numeri"

Il consiglio comunale approva il Piano triennale delle Opere pubbliche ma è bagarre in aula. Il M5S tira dritto per la sua strada e dalle opposizioni si parla di forza dei numeri e di mancato rispetto istituzionale della minoranza. E´ stata una seduta ad alta tensione che si è conclusa nel cuore della notte con l´abbandono dell´aula da parte delle opposizioni ma alla fine il sindaco Piccitto porta a casa il Piano pur se il clima si è invelenito e non promette nulla di buono. Sonia Migliore(Udc) si vuole appellare al Prefetto, Giorgio Mirabella (Idee per Ragusa) è lapidario: "Il presidente del consiglio, Giovanni Iacono non ci garantisce". Dal punto di vista politico-amministrativo la sintesi è affidata a Giorgio Massari (Pd): "Il piano è la mera riproposizione di quanto prodotto dalla passata amministrazione, una copia conforme che mantiene Rup e progettisti che sono in pensione o oggi sono assessori. Dal punto di vista politico registro la stessa cultura: il mancato rispetto delle varie opposizioni attraverso l´esaltazione della legge dei numeri".

Uno dei motivi di contrasto prima che le opposizioni lasciassero l´aula è stata la richiesta di rinviare il punto per verificare la compatibilità di alcune opere con il piano di spesa della Legge su Ibla, di cui ancora non si conoscono le risorse, e gli studi di fattibilità. L´amministrazione invece ha proposto quattro emendamenti, tutti approvati, che hanno mandato su tutte le furie i gruppi di minoranza. nel dettaglio si tratta dell´eliminazione del cavalcavia di Via Paestum in attesa delle decisioni delle Ferrovie, l´adeguamento di quattro edifici scolastici, la riqualificazione con fondi statali per 700 mila euro dell´istituto di piazza Carmine da destinare a uffici del tribunale. Di contro tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni sono stati bocciati scatenando così la guerra in aula.