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RAGUSA - 02/10/2013
Politica - La proposta dovrà essere approvata dall’assemblea cittadina del M5S

Tagli costi politica: rivoluzione a Ragusa

Al massimo due gettoni di presenza al giorno e bisognerà partecipare almeno al 70 peer cento della durata dei lavori Foto Corrierediragusa.it

Qualcuno parla già di rivoluzione pentastellata a palazzo dell´Aquila (nella foto: l´aula consiliare) ma si tratta solo e semplicemente di tagli ai costi della politica. Il M5S vuole modificare infatti lo Statuto comunale ed il Regolamento del consiglio e delle commissioni consiliari. La filosofia è quella di moralizzare certi comportamenti che si sono ormai radicati negli anni e di ridurre i costi della politica dopo che sulle famiglie sono stati caricati oneri in termini di fruizione dei servizi come mensa, buoni pasto o anche ticket degli impianti sportivi. Si comincia dunque con lo stop ai monogruppi perchè si prevede che un gruppo per essere tale deve avere due consiglieri, in caso contrario il singolo confluirà nel gruppo Misto. Visto che ogni gruppo ha un´assegnazione di fondi per il suo funzionamento si potranno così evitare sprechi ormai insopportabili. La modifica dello Statuto prevede inoltre la rinunzia alla figura del difensore civico.

Per quanto riguarda il consiglio si prevede inoltre che In particolare l´articolo che prevede attualmente la decadenza del presidente e del vice presidente del consiglio entrambi possano essere revocati «su proposta motivata e sottoscritta da almeno la metà dei consiglieri assegnati». La vera "rivoluzione" sarà tuttavia quelle commissioni dove attualmente siedono ben 17 consiglieri che godono di altrettanti gettoni di presenza anche se si partecipa solo peer qualche minuto. Il M5S vuole che il consigliere possa avere il gettone solo se partecipa effettivamente, almeno per il 70 per cento della durata della seduta. La presenza deve essere registrata così come l´eventuale uscita.

Sarà anche eliminato il doppio pagamento del gettone nei casi in cui la seduta va oltre la mezzanotte ed in ogni caso anche se ci dovessero essere più commissioni in un giorno il massimo della retribuzione sarà l´equivalente di due gettoni. E´ la fine per chi ha fatto un uso scientifico delle commissioni risultando presente a tre o quattro sedute nella stessa giornata.


Finalmente!
02/10/2013 | 18.24.21
Gianni

Finalmente si da inizio alla fine della politica come "lavoro", chi vuole far politica, lo fa per dare un servizio ai cittadini e non per avere un reddito dai cittadini.
Se fosse stato sempre così, molte infruttuose sedute consiliari non si sarebbero protratte oltre la mezzanotte (per poi finire a mezzanotte e 5), per tirar fuori la giornata...
Auguri Piccitto!