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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 290
RAGUSA - 02/10/2007
Politica - Ragusa - Votazione quasi all’unanimità

No del consiglio provinciale
alla fusione delle opere pie

Alla Provincia il coordinamento generale del Sociale Foto Corrierediragusa.it

Parere negativo del consiglio provinciale sulla proposta di fusione, per incorporazione, dell’Assap Pietro di Lorenzo Busacca con l’opera pia «Casa di ospitalità iblea» con sede a Ragusa Ibla e con l’opera pia «Casa del fanciullo» Santa Teresa con sede a Marina di Ragusa.

Il voto dei consiglieri è stato quasi unanime, soltanto Rosario Burgio (Mpa) e Ignazio Nicosia (Alleanza Siciliana) hanno detto sì alla fusione delle due opere pie. Il consigliere Silvio Galizia (Mpa) non ha partecipato alla discussione e alla votazione finale sull’argomento.

Il parere richiesto della Provincia sulla proposta di accorpamento delle due opere pie di Ragusa e Scicli, invocato dal presidente della provincia Franco Antoci (nella foto), che su questo specifico tema ha chiesto alla Regione Siciliana di fermare il procedimento di fusione, ha altresì costituito l’occasione per discutere anche della pianificazione d’intervento in materia di servizi socio-assistenziali in provincia.

I consiglieri Mustile (Prc) e Padua (Margherita) hanno chiesto all’assessore ai servizi sociali Raffaele Monte che la Provincia si intesti il coordinamento di una politica complessiva per il sociale partendo proprio dalle gestione delle opere pie nel territorio ibleo.

Una sorta di «cabina di regia» affinché i 3 distretti socio-sanitari della Provincia siano maggiormente in sintonia tra di loro per tracciare le linee programmatiche d’intervento. Un’altra motivazione per dire no all’accorpamento delle due fusioni, secondo i consiglieri intervenuti in aula (Barone, Pelligra, Tumino,.Moltisanti) è stata quella del rispetto della volontà dei territori interessati esplicitati già dai rispettivi consigli comunali di Scicli e Ragusa.

Dopo aver espresso il parere negativo sulla proposta di fusione ed aver votato l’immediata esecuzione (il termine ultimo fissato dalla Regione era il 6 ottobre p.v.) il Consiglio si è sciolto per aver esaurito l’ordine del giorno in quanto la nomina dei componenti per le commissioni dell’Urps è stato rinviato alla prossima seduta utile del massimo consesso.