Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 973
RAGUSA - 12/07/2013
Politica - La guerra nel Pd: duro documento nei confronti del segretario che rimanda tutti al congresso

In 10 chiedono a Peppe Calabrese di andare via dal Pd

Tra questi anche i due consiglieri comunali Giorgio Massari e Mario D’Asta

Tutti all´attacco di Peppe Calabrese. Certamente il secondo circolo cittadino che fa capo a Gianni Battaglia ed Angela Barone che da sempre contestano la linea politica del segretario ed hanno tratto vigore dalla performance elettorale del partito. Ora arriva un documento firmato da dieci esponenti, di cui molti tradizionalmente vicini alla linea della segreteria e che annovera anche i due consiglieri comunali, Giorgio Massari e Mario D´Asta.

Si tratta nello specifico di Elio Accardi, Alessandro Anfuso, Vito Piruzza, Luigi Brugaletta, Mario D´Asta, Pippo Dragonetti, Giorgio Massari, Francesco De Stabile, Antonio Francone e Stefano Seminara, che invocano senza mezzi termini le dimissioni del segretario ed hanno investito della questione sia la segreteria regionale sia quella nazionale. Scrivono i dieci "contestatori": "Il dibattito nel partito si è mostrato del tutto insufficiente alla comprensione del significato reale del risultato elettorale e soprattutto inadeguato a dare il via ad un reale processo di cambiamento che il Pd di Ragusa deve mettere in atto per evitare il rischio dell´irrilevanza politica in città. Per questo motivo riteniamo necessario ribadire che il risultato elettorale del Pd è stato catastrofico non tanto per lista che, pur marcando un´ulteriore riduzione degli elettori, ha tenuto grazie alla capacità attrattiva dei singoli candidati, quanto piuttosto come fallimento complessivo della credibilità della proposta politica, programmatica e di alleanza di governo messa in atto dalla maggioranza del partito". Per Elio Accardi e compagni bisogna dunque superare questa fase politica ed organizzativa che va avanti da tre anni.

"Urge la necessità di chiudere definitivamente questa fase di vita del Pd, con motivazioni reali che non possono non spingere il segretario Calabrese a rassegnare le sue dimissioni per favorire l´apertura di una nuova fase". Calabrese da parte sua ha rinviato tutti al congresso cittadino che si terrà in autunno, forte del sostegno che il segretario regionale Lupo gli ha manifestato intervenendo personalmente all´assemblea tenuta la scorsa settimana. Basterà?