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RAGUSA - 02/07/2013
Politica - La prima seduta del consiglio si terrà entro la prossima settimana

Il sindaco Piccitto assegna le deleghe

I nodi più urgenti il bilancio 2013, la proroga alla ditta Busso, la questione passaggio a livello di via Paestum, i servizi per l’estate Foto Corrierediragusa.it

Insediamento ufficiale degli assessori della giunta Piccitto (nella foto). Solo giovedì, tuttavia, il sindaco procederà ad assegnare ufficialmente le deleghe. Nel corso della conferenza stampa di presentazione Federico Piccitto ha confermato quanto anticipato in campagna elettorale e ad elezione avvenuta. Il sindaco tratterà la delega allo sport, il vice sindaco è Massimo Iannucci che è anche titolare di Polizia Urbana ed affari generali. Giuseppe Di Martino è assessore alla Pianificazione Urbanistica ed ai centri storici, Territorio ed Ambiente per Claudio Conti, Servizi sociali per Giovanni Brafa , Lavori Pubblici per Stefania Campo e Bilancio per Stefano Martorana.

Il sindaco ha anticipato che assegnerà almeno quattro deleghe, senza portafoglio e senza oneri, ad altrettanti consiglieri del M5S, per essere coadiuvato nell´azione amministrativa. Non è escluso che anche Giovanni Iacono (Partecipiamo) e Carmelo Ialacqua (Città) siano coinvolti anche se il discorso è rinviato a fine anno. La prima seduta del consiglio comunale dovrebbe tenersi entro metà mese ma la data non è stata ancora fissata. Si dovrà procedere al giuramento di sindaco, assessori e consiglieri ed all´elezione del presidente del consiglio.

Tra le incombenze da affrontare il bilancio, la proroga del servizio di raccolta e smaltimento alla ditta Busso, che scade a settembre, la questione della chiusura del passaggio a livello, e la nomina del dirigente al settore Bilancio. Per questo posto si fanno i nomi di Francesco Lumiera e Santi Distefano.

Solo 850 mila euro per Piccitto
di Giuseppe La Lota


Fuori è festa, ma dentro il Comune è austerity, rigore obbligato: il ragioniere del Comune ha dato a Piccitto una brutta notizia. «La liquidità di cassa- dice il sindaco- si ferma a 850 mila euro, al momento si copre solo la spesa per i fabbisogni di prima necessità». Una disponibilità di cassa irrisoria. Chi è andato via, come migliore tradizione vuole, ha fatto la «scarpetta» al piatto: al successore che arriva, a prescindere dal colore politico, meglio non fare trovare niente.

Eppure Federico Piccitto, 37 anni, volto ancora senza malizia in politica, che non sa niente di pentapartito, di Caf, di craxismo e di centralismo democratico, spettatore disgustato della politica godereccia berlusconiana, non riesce a perdere l’ottimismo. Fuori inaugura, ma dentro il palazzo da dove intende cominciare? «Dalla riorganizzazione dello staff di gabinetto- dice- tre dirigenti sono andati via con la fine della gestione commissariale dopo varie proroghe. Solo da marzo 2014, dopo l’approvazione del bilancio, potrò assumere dirigenti senza sforare il patto di stabilità».

Grande attesa, dunque, per rimettere in sesto la macchina organizzativa del Comune. Ma occorrono incassi, che devono necessariamente arrivare con le riscossioni di Imu e Tares, che Piccitto calcola «intorno ai 7-8 milioni di euro. In più stiamo aspettando la prima parte degli accrediti regionali che dovrebbero arrivare a luglio». Quando si attendono soldi dalla Regione c’è da usare il beneficio dell’inventario. Alla Regione ci sono Giancarlo Cancelleri, deputato e leader regionale di 5 Stelle, e Nello Dipasquale, punto di riferimento di Crocetta ma anche grande sconfitto alle ultime elezioni. Non è che qualcuno pensi di evirarsi per fare un dispetto alla moglie? «Ho già parlato con Cancelleri e Dipasquale- puntualizza Piccitto- non ci saranno problemi. Dipasquale si mostrato collaborativo».

Le deleghe sono state assegnate agli assessori scelti via internet attraverso test attitudinali. Un peso di grande rilievo nella macchina burocratica ce l’ha la burocrazia, la classe dirigente, che dovrebbe supportare sindaco e assessori con buoni e saggi consigli. E che spesso comanda più del sindaco e degli assessori. Ma come sono i rapporti a palazzo dell’Aquila fra il giovane Piccitto e i dirigenti? In 3, come dicevamo, se ne sono andati da soli: Cettina Pagoto, esperta in bilancio, Alessandro Licitra, ai servizi sociali, e Rosario Spata, ex comandante della Polizia municipale che senza divisa si è occupato di contratti e patrimonio. La dotazione organica dei dirigenti dovrebbe essere formata da 9 unità. Ci saranno altre «teste da tagliare»? Marco Piccitto non vuole passare per il grande epuratore, ma qualche turnazione fra non molto ci sarà. «Il personale mi ha accolto favorevolmente –tranquillizza- tutto sommato andiamo bene, ma ci sono alcune posizioni che sono state assegnate in violazione dei principi della meritocrazia».

Le temperature a fine giugno sono basse, ma l’estate a Marina è cominciata. E per i ragusani l’estate nella «Marina perla del sud» è sacra. «Da subito grande attenzione-dice Piccitto- ma sarà un’estate sobria, non possiamo permetterci grandi eventi».

Infine la domanda che tutti i ragusani pensano. Quanto durerà questa giunta? Il sindaco giudica gli assessori, ma i cittadini giudicano il sindaco. Partire male e continuare sbagliando può pregiudicare una carriera e futuro politico personale. «Ogni 6 mesi saremo sottoposti tutti a verifica- preannuncia il sindaco- per cui non si escludono rimpasti e innovazioni nella giunta».

Beppe Grillo è d’accordo? A Ragusa i 5 stelle sono un punto di riferimento della galassia, in tutto il resto d’Italia, però, di stelle ne cominciano a cadere troppe. «Ripeto, abbiamo la massima autonomia- dice Piccitto- al primo posto non ci sono i nomi degli assessori, ma gli interessi della città. E sono sicuro che con i partner più stretti, Giovanni Iacono ed Enrico Platania, ci sono molti punti programmatici che ci accomunano».