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RAGUSA - 29/06/2013
Politica - Finita la festa dell’elezione, il nuovo sindaco alle prese con la disponibilità magra di cassa

Piccitto dispone di soli 850mila euro

Primo adempimento, per il neo sindaco, rivedere lo staff di gabinetto: «Tre dirigenti sono andti via, c’è da rimodulare lo staff di gabinetto. Qualcuno è stato scelto in barba alla meritocrazia, possibile la turnazione. Cambio di assessori? Alla prima verifica semestrale ne parliamo»
Foto CorrierediRagusa.it

Prima l’inaugurazione del Body Cooling di Neonatologia al Maria Paternò Arezzo, poi la Giornata del Ringraziamento a Santa Teresa, in serata, accompagnato da Giovanni Iacono, chiusura all’autoscuola di Emanuele Licata, la «sbornia» della vittoria delle elezioni sembra non voler passare per Federico Piccitto (nella foto a sinistra con Giovanni Iacono durante un’inaugurazione), neo sindaco di Ragusa da una settimana. Fuori è festa, ma dentro il Comune è austerity, rigore obbligato: il ragioniere del Comune ha dato a Piccitto una brutta notizia. «La liquidità di cassa- dice il sindaco- si ferma a 850 mila euro, al momento si copre solo la spesa per i fabbisogni di prima necessità». Una disponibilità di cassa irrisoria. Chi è andato via, come migliore tradizione vuole, ha fatto la «scarpetta» al piatto: al successore che arriva, a prescindere dal colore politico, meglio non fare trovare niente.

Eppure Federico Piccitto, 37 anni, volto ancora senza malizia in politica, che non sa niente di pentapartito, di Caf, di craxismo e di centralismo democratico, spettatore disgustato della politica godereccia berlusconiana, non riesce a perdere l’ottimismo. Fuori inaugura, ma dentro il palazzo da dove intende cominciare? «Dalla riorganizzazione dello staff di gabinetto- dice- tre dirigenti sono andati via con la fine della gestione commissariale dopo varie proroghe. Solo da marzo 2014, dopo l’approvazione del bilancio, potrò assumere dirigenti senza sforare il patto di stabilità».

Grande attesa, dunque, per rimettere in sesto la macchina organizzativa del Comune. Ma occorrono incassi, che devono necessariamente arrivare con le riscossioni di Imu e Tares, che Piccitto calcola «intorno ai 7-8 milioni di euro. In più stiamo aspettando la prima parte degli accrediti regionali che dovrebbero arrivare a luglio». Quando si attendono soldi dalla Regione c’è da usare il beneficio dell’inventario. Alla Regione ci sono Giancarlo Cancelleri, deputato e leader regionale di 5 Stelle, e Nello Dipasquale, punto di riferimento di Crocetta ma anche grande sconfitto alle ultime elezioni. Non è che qualcuno pensi di evirarsi per fare un dispetto alla moglie? «Ho già parlato con Cancelleri e Dipasquale- puntualizza Piccitto- non ci saranno problemi. Dipasquale si mostrato collaborativo».

Le deleghe sono state assegnate agli assessori scelti via internet attraverso test attitudinali. Un peso di grande rilievo nella macchina burocratica ce l’ha la burocrazia, la classe dirigente, che dovrebbe supportare sindaco e assessori con buoni e saggi consigli. E che spesso comanda più del sindaco e degli assessori. Ma come sono i rapporti a palazzo dell’Aquila fra il giovane Piccitto e i dirigenti? In 3, come dicevamo, se ne sono andati da soli: Cettina Pagoto, esperta in bilancio, Alessandro Licitra, ai servizi sociali, e Rosario Spata, ex comandante della Polizia municipale che senza divisa si è occupato di contratti e patrimonio. La dotazione organica dei dirigenti dovrebbe essere formata da 9 unità. Ci saranno altre «teste da tagliare»? Marco Piccitto non vuole passare per il grande epuratore, ma qualche turnazione fra non molto ci sarà. «Il personale mi ha accolto favorevolmente –tranquillizza- tutto sommato andiamo bene, ma ci sono alcune posizioni che sono state assegnate in violazione dei principi della meritocrazia».

Le temperature a fine giugno sono basse, ma l’estate a Marina è cominciata. E per i ragusani l’estate nella «Marina perla del sud» è sacra. «Da subito grande attenzione-dice Piccitto- ma sarà un’estate sobria, non possiamo permetterci grandi eventi».

Infine la domanda che tutti i ragusani pensano. Quanto durerà questa giunta? Il sindaco giudica gli assessori, ma i cittadini giudicano il sindaco. Partire male e continuare sbagliando può pregiudicare una carriera e futuro politico personale. «Ogni 6 mesi saremo sottoposti tutti a verifica- preannuncia il sindaco- per cui non si escludono rimpasti e innovazioni nella giunta».

Beppe Grillo è d’accordo? A Ragusa i 5 stelle sono un punto di riferimento della galassia, in tutto il resto d’Italia, però, di stelle ne cominciano a cadere troppe. «Ripeto, abbiamo la massima autonomia- dice Piccitto- al primo posto non ci sono i nomi degli assessori, ma gli interessi della città. E sono sicuro che con i partner più stretti, Giovanni Iacono ed Enrico Platania, ci sono molti punti programmatici che ci accomunano».


il vero sindaco?
30/06/2013 | 0.44.00
Giobbe

Chi è il vero Sindaco? Piccitto o Iacono ? o quest´ultimo ha solo il ruolo di angelo custode..?