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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 637
RAGUSA - 17/06/2013
Politica - Il quotidiano mette alla berlina gli apparentamenti "minestrone" del candidato sindaco

"Il fatto quotidiano" irride Cosentini

Una moltitudine di petali di vario colore, frutto di un passato trascorso sulle stesse barricate
Foto CorrierediRagusa.it

Pubblichiamo di seguito e in maniera integrale l´articolo apparso su "Il fatto quotidiano" e che la dice lunga sulla serietà e sulla coerenza di certa politica iblea. Questa è la visione che la provincia da di sé alla ribalta nazionale. Alla faccia del cambiamento.

Le chiamano «larghe intese alla iblea», ma somigliano tanto ad un minestrone multicolore in cui dentro è finito tutto e il contrario di tutto: democristiani doc, ex sostenitori di Berlusconi, seguaci di Totò Cuffaro, ex comunisti di provincia e luogotenenti affezionati di Rosario Crocetta. Tutti insieme, appassionatamente alleati dopo aver cambiato più volte casacca, per vincere facile e scacciare definitivamente l’incubo Cinque Stelle dalla Sicilia. A Ragusa, splendido oriente barocco siciliano, tra una settimana si torna alle urne per eleggere il sindaco al ballottaggio.

Il capoluogo ibleo è l’unico comune dove il Movimento Cinque Stelle è riuscito ad arrivare al secondo turno, dopo il flop registrato alle ultime amministrative in tutta l’isola. Lontani i tempi del boom alle Regionali di ottobre (primo partito in Parlamento regionale), archiviata anche la love story con gli elettori siciliani alle politiche di febbraio (31 per cento alla Camera), adesso il Movimento di Grillo si deve accontentare della sola Ragusa per provare a piazzare il primo sindaco a Cinque Stelle in Sicilia. Il suo candidato si chiama Federico Piccitto, fa l’ingegnere e domenica scorsa è riuscito a raccogliere il 15 per cento dei consensi staccando il biglietto per il ballottaggio. Dovrà vedersela con Giovanni Cosentini, candidato del Megafono, la lista personale del governatore Crocetta, e sostenuto dal Pd e dall’Udc. Ai nastri di partenza Cosentini sarebbe stra-favorito partendo dal 30 per cento di consensi incassati al primo turno, il doppio del candidato dei Cinque Stelle. Un vantaggio che appare blindato, ma esempi come quelli di Parma (con Pizzarotti che partiva sfavorito) hanno indotto il buon Cosentini a non fidarsi, allargando a più non posso la rosa degli alleati.

Una moltitudine di petali di vario colore, frutto di un passato trascorso sulle stesse barricate. Si perché il candidato del Pd Cosentini, fiore all’occhiello del centro sinistra che in Sicilia ha vinto ovunque, ha un passato da vice sindaco Udc della giunta di centro destra che ha amministrato Ragusa fino all’estate scorsa. Il primo cittadino era Nello Dipasquale, per molto tempo appoggiato da Forza Italia, oggi deputato regionale e luogotenente di Crocetta a Ragusa. Alla vigilia delle elezioni regionali Dipasquale – una vita da democristiano a Ragusa, un tempo città «rossa» – è stato «fulminato» sulla via di Crocetta, lasciando il centro destra e trasferendo sull’altra sponda voti, sigle e soprattutto amicizie.

I vertici locali del Pd non la presero bene, alzarono la voce e minacciarono dimissioni in massa: potevano loro allearsi con Dipasquale dopo averlo osteggiato per anni? Ovvio che no. E infatti poco dopo si sono adeguati, hanno ritirato minacce di dimissioni, accogliendo gli ex nemici capeggiati da Dipasquale, passati da Berlusconi a Crocetta senza battere minimamente ciglio. E adesso per scacciare l’ombra Cinque Stelle dal comune, Cosentini ha chiamato a raccolta gli alleati del passato. Il primo accordo per il ballottaggio l’ha stretto con uno degli avversari già sconfitti al primo turno: Ciccio Barone, appoggiato da due liste civiche e proveniente dall’area di Cantiere Popolare, il partitino fondato da Totò Cuffaro e Saverio Romano. Cosa c’entra il Cantiere Popolare con il Pd? Semplice, anche Barone è un sodale di Dipasquale, dato che gli aveva fatto da assessore quando ancora a Ragusa andava di moda il centro destra. Ma non è finita. Il Pdl, sconquassato dall’ultimo turno elettorale, non è stato a guardare. E ha subito annunciato di voler appoggiare Cosentini al ballottaggio creando di fatto una coalizione sterminata che va da Berlusconi, passa da Saverio Romano e dal Pd e giunge fino a Crocetta. Larghe, larghissime intese, come a Roma.


APPARENTAMENTI QUASI DEFINITIVI
di Giuseppe La Lota

Per eventuali apparentamenti tecnici al fini di ottenere il massimo nella conta dei seggi per governare al meglio la città bisogna attendere ancora qualche ora, ma è probabile che i due schieramenti rappresentati da Giovanni Cosentini e Federico Piccitto (nella foto con al centro Giovanni Iacono) rimangono così come sono. Ovvero con gli apparentamenti politici. Barone con Cosentini, che ha ottenuto il sesto assessorato; Giovanni Iacono e Enrico Platania con Piccitto. Secondo indiscrezioni, Piccitto avrebbe offerto un assessorato agli ex candidati sindaco che a loro volta avrebbero rifiutato, pur dichiarando di essere pronti a votarlo per andare incontro a una discontinuità amministrativa rispetto al passato.

Alle 14 di ieri c’è la stata l’ufficializzazione delle due squadre assessoriali. Cosentini ha presentato Antonio Aggius Vella, Gabriella Diquattro, Sonia Migliore, Giuseppe Calabrese, Isabella Giusto e Ciccio Barone. Piccitto ha presentato Massimo Iannucci, componente del meetup ragusano al quale si aggiungono Giovanni Flavio Brafa Misicoro, Stefania Campo, Claudio Conti, Giuseppe Dimartino e Stefano Martorana.

L’ex candidato a sindaco Franco Antoci, coerente con la sua scelta iniziale, ha rifiutato qualsiasi proposta lasciando liberi i suoi elettori. Già al primo turno Antoci aveva subito molte defezioni, addirittura da parte di suoi esponenti di lista, come Salvo Mallia, accusato di avere fatto il doppio gioco sostenendo Giovanni Cosentini. Anche questa una rivincita dopo le stroncature subite da Antoci quando è stato prescelto alla presidenza della provincia e ora alla candidatura a sindaco? Alla luce di queste ultime decisioni, il ballottaggio si presenta molto incerto e pieno di incognite.


GLI INTOCCABILI
18/06/2013 | 13.03.54
Maria

NOTO CON PIACERE CHE QUESTO GIORNALE E UN LUOGO PIACEVOLE DOVE SI CONVERSA E NON SI SCAMBIANO OPINIONI. E SOPRATTUTTO NON SI FA´ SATIRA! BASTA COMICI IL PAESE (REALE) E STUFO DI LORO.


qualsiasi
16/06/2013 | 18.35.36
peppinogi

senza offese per PICCITTO me ne guarderei per tutto l´oro del mondo , ma per me e molti altri anche "concettina ciao ciao" ma mai cosentini. forza Piccitto.