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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1353
RAGUSA - 14/04/2008
Politica - Coalizione in netto vantaggio alla Camera (+7%) e al Senato (+8%)

Berlusconi ha stravinto.
Lombardo nuovo presidente

"Sono il primo presidente autonomista della Regione Sicilia" Foto Corrierediragusa.it

Una vittoria netta. La coalizione guidata da Silvio Berlusconi (in una delle sue foto "storiche") si aggiudica le elezioni con un ampio margine, tanto che il Popolo della Libertà (assieme a Lega e Movimento per l´autonomia) avrà una larga maggioranza sia alla Camera che al Senato. L´alleanza di centrodestra (secondo le ultime proiezioni) ottiene infatti il 46,8% dei voti al Senato contro il 38,4% ottenuto da Partito democratico e Italia dei valori.

Smentiti nettamente i primi exit poll diffusi subito dopo la chiusura delle urne che indicavano una differenza di soli due o tre punti percentuali tra Pdl-Lega-Mpa e Pd-Idv. Alla Camera il vantaggio è un po´ inferiore: l´alleanza guidata dal Popolo della libertà ottiene (sempre secondo le proiezioni) il 45,9% dei voti, quella del Partito democratico il 38,9%.

Un distacco incolmabile, tanto che in serata è lo stesso Veltroni a riconoscere la vittoria dell´avversario: «Ho telefonato a Berlusconi - annuncia il leader del Pd - per augurargli buon lavoro». Grande soddisfazione da parte di Pdl e Lega: Berlusconi telefona a Fini ed organizza una cena ad Arcore con i collaboratori, mentre Bossi esulta: «Siamo forti, il nostro boom era atteso». Il leader dell´Udc, Pier Ferdinando Casini, promette dal canto suo «un´opposizione costruttiva». Da segnalare la buona performance della Lega e il flop della Sinistra-Arcobaleno, che appare destinata a sparire dal Parlamento (tanto che il candidato premier, Fausto Bertinotti, si è dimesso da tutti gli incarichi dirigenziali).

SICILIA - "Sono il primo presidente autonomista della Regione Sicilia". Queste le prime parole di Raffaele Lombardo dopo la sia elezione quasi plebiscitaria a governatore della Sicilia. Una vittoria netta. "Gli elettori ci hanno percepito come punto di riferimento per tutelare gli interessi del Mezzogiorno e della Sicilia - commenta il leader Mpa -, anche se devo dire che con la Finocchiaro, a parte qualche eccezione, è stato un confronto civile. In Italia credo che ci attesteremo all´1,5%. Auspico comunque che il margine sia tale da consentirci di governare".

Secondo Lombardo "gli italiani hanno dato un voto di rottura con i partiti tradizionali che sono troppo legati a schemi e slogan ormai usurati. Avremmo potuto prendere più voti, ma il nostro simbolo ha avuto poca visibilità. Lo sapevamo ma abbiamo preferito fare gioco di squadra con la coalizione". Il successo di Mpa e Lega, spiega Lombardo, "dimostra che è importante essere radicati con il territorio. Non credo che il partito di Bossi farà ostruzionismo con il Pdl ma sarà un alleato leale di Berlusconi e noi intendiamo rafforzare il rapporto con la Lega, con la quale abbiamo condiviso il federalismo e la presenza sul territorio".

Raffaele Lombardo