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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1227
RAGUSA - 12/05/2013
Politica - Grido di allarme del commissario straordinario Giovanni Scarso dopo il taglio di 7 milioni

Provincia con l´acqua alla gola. A rischio gli stipendi

La situazione è definita «pesante» dal commissario straordinario che, pur non volendo creare allarmismi, vuole essere chiaro e prospettare una situazione che potrebbe diventare «calda» nei prossimi mesi

La Provincia è con l’acqua alla gola. Sono a rischio stipendi, manutenzioni, pulizie dei locali. La situazione è definita «pesante» dal commissario straordinario Giovanni Scarso che, pur non volendo creare allarmismi, vuole essere chiaro e prospettare una situazione che potrebbe diventare «calda» nei prossimi mesi. Tutto deriva dalla decisione dell’Ars di chiudere le province e di costituire i liberi consorzi comunali con una nuova legge da varare entro il prossimo 31 dicembre; di fatto con la legge sulla stabilità votata lo scorso 30 aprile l’Ars ha cancellato le Province sul piano finanziario. Perché quando non si prevedono i necessari trasferimenti per assicurare i servizi essenziali previsti per legge allora le Province scompariranno prima per asfissia» Dice Giovanni Scarso: «Con i numeri che rimbalzano da Palermo e Roma non saremo in grado di approvare il bilancio di previsione. Il mio non è un allarme per chiedere attenzione ma la forte preoccupazione per un Ente che sta arrivando, purtroppo, al capolinea».

Questa dunque la situazione dal punto di vista finanziario dopo i tagli da sette milioni di euro di quest’anno. Precisa Scarso : «Non saremo in grado di assicurare i servizi per gli studenti disabili con l’apertura del nuovo anno scolastico, non potremo fare interventi di manutenzione negli edifici scolastici e nelle strade provinciali o per assicurare la sopravvivenza del Consorzio Universitario Ibleo. Si badi bene del Consorzio, non della Facoltà di Lingue perché quella non è in discussione dopo la firma dell’accordo transattivo con Catania. La finanziaria regionale – è bene precisarlo - non consentirà di onorare gli obblighi derivanti dalla spesa cosiddetta incomprimibile: gli stipendi dei dipendenti provinciali, le spese per l’essenziale funzionamento come l’energia elettrica, i carburanti e la pulizia dei locali. Non voglio creare allarmismi fuori luogo ma la situazione è davvero pesante e questo Commissario Straordinario farà di tutto intanto per assicurare gli stipendi dei dipendenti.