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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1072
RAGUSA - 10/05/2013
Politica - Il candidato lo ha detto in un convogno a viale Del Fante

Iacono sul taglio province: «Sarà la paralisi dei servizi»

L’eliminazione degli enti bloccherà erogazione dei servizi alle scuole, servizi sociali, la viabilità, servizi sul territorio, riserve e ambiente. A rischio anche gli stipendi dei dipendenti. Con la complicità di Crocetta e dei grillini»
Foto CorrierediRagusa.it

«Avevo ragione quando a fine aprile del 2012 lanciai l´allarme che per come si stava profilando la soppressione delle province: non era una riforma ma il rimedio peggiore del male." Giovanni Iacono (foto), candidato a sindaco di Ragusa, boccia la riforma che taglia le province e fa l’analisi dei costi e di tutti gli errori che la politica attuale sta commettendo.

A margine di un convegno alla Provincia sulla gestione delle acque il candidato sindaco di Ragusa ha detto: "La Regione, rispetto al 2012, con la finanziaria votata dagli ´indomiti´ deputati regionali che abbiamo in provincia, ha tolto alle province il 56 % di fondi, trattenendosi l´addizionale per l´energia elettrica e i fondi trasferiti in forza dell´art. 4 del D.L. 16/2012. Tutto questo produrrà l´impossibilità di garantire i servizi alle scuole, i servizi sociali, la viabilità, i servizi sul territorio, nelle riserve e all´ambiente e a rischio vi sono anche gli stipendi dei dipendenti».

Crocetta e la sua corte di deputati nostrani che sui numeri giocano al lotto hanno deciso di far morire per asfissia la provincia, i servizi e l´economia locale. Tutto ciò che sta avvenendo, senza riforma organica, per le province non avrà alcun risparmio per i cittadini ma un aggravio di costi e il caos amministrativo. Come sarà gestita e a chi finirà l´addizionale per l´energia elettrica dei ragusani e i mancati fondi trasferiti? Alla provincia e alla città di Ragusa in particolare rimarranno solo lacrime e disservizi. Si prenderà tutto una regione mangiasoldi con una spesa di oltre 9 miliardi di euro, con un costo del personale politico che incide per ogni siciliano 33 euro a fronte dei 3 euro di tutte le province e con un personale della regione che costa 320 euro per ogni cittadino siciliano a fronte dei 39 euro delle province e con 1.206 tra enti, consorzi, agenzie e società che hanno di sola spesa corrente l´88 % del totale della spesa».

Il quadro che prospetta Iacono non fa stare allegri. «Per l´acqua e gli ambiti ottimali, una legge ha soppresso le province e un´altra li delimita su ´base provinciale´. Siamo al caos amministrativo, politico ed economico tra vecchi marpioni della politica che vendono fumo e ´rivoluzionari via web´ che stanno ancora ricercando le coordinate satellitari per individuare dove si trovano. Si spera nell´impossibile: un sussulto di dignità politica degli ´indomiti´ deputati nostrani".


vale
14/05/2013 | 9.29.40
valentina

@ Giorgio : il tuo è populismo becero !!! quando i tuoi figli staranno al freddo nelle scuole o rischieranno la vita sulle strade disastrate ti lamenterai contro la luna.....


Provincia
11/05/2013 | 21.35.14
Giorgio

..ancora con sta Provincia.. li dovevano eliminare molto tempo prima... onore a Crocetta, ai grillini ea quanti si sono prodigati per raggiungere finalmente l´abolizione delle province..