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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 836
RAGUSA - 24/04/2013
Politica - Nove consiglieri aderiscono al movimento del presidente Crocetta. Territorio? Un ricordo

Megafono asso piagliatutto a Ragusa: tutti con Dipasquale

Territorio finisce praticamente di esistere e converge nel Megafono dando così vita ad una nuova stagione anche in ambito locale

Tutti nel Megafono. Nove consiglieri comunali, Titì La Rosa, Emanuele Distefano, Mario Galfo, Sasà Cintolo, Massimo Occhipinti, Mario Chiavola, Giorgio Firrincieli e Vincenzo Licitra, hanno deciso di confluire nella formazione politica di Roasario Crocetta e di seguire il loro leader Nello Dipasquale. Territorio finisce praticamente di esistere e converge nel Megafono dando così vita ad una nuova stagione anche in ambito locale. Megafono è in piena attività per le amministrative ed ha già detto di sostenere Giovanni Cosentini insieme all’Udc.

Si attende ora l’adesione del Pd che traccheggia ancora incerto su una scelta più radicale o sulla convergenza verso uno schieramento politico che ripropone l’alleanza di governo a Palermo. Peppe Calabrese si è detto disponibile a tirarsi indietro dalla corsa per palazzo dell’Aquila e sta seriamente pensando ad un’alleanza con Megafono ed Udc «ingoiando» la candidatura Cosentini, schierato e voluto da nello Dipasquale. L’altra anima cittadina del Pd che rappresenta il centro sinistra più radicale, non intende muoversi sulla linea del segretario Calabrese e nicchia. Gianni Battaglia e compagni cercheranno altre strade e soprattutto altri candidati da appoggiare trovando forse ascolto in Sel e Partecipiamo.

Nel centro destra quando tutto sembrava convergere su Salvo Mallia si fa strada ora la candidatura di Giovanni Occhipinti. Mallia è disponibile infatti con una larga maggioranza di forze a mettersi in gioco male ultime manovre sembrano lasciare il Pdl solo con Grande Sud visto che Ciccio Barone non vuole sentirne di ritirare la sua candidatura a sindaco e vuole fare la sua battaglia fino in fondo.


chameleons
24/04/2013 | 8.58.47
antonio

Qualcosa doveva cambiare perché tutto restasse com´era prima.
I siciliani non vorranno mai migliorare, perché si considerano già perfetti. In loro la vanità è più forte della miseria.

(gattopardo)