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RAGUSA - 15/04/2013
Politica - Il borsino della politica fa registrare un documento della segreteria cittadina

Pd: ultima chiamata alle forze del centro sinistra

Intanto Angela Barone, esponente del 2° Circolo, smentisce l’interesse verso Occhipindi di Megafono e rispolvera il sondaggio segreto per trovare il candidato. Iacono caustico dopo l’invito di Dipasquale e Giovanni Cosentini festeggia l’arrivo di Sonia Migliore e dell’Udc

Ultima chiamata per le forze del centro sinistra. Il Pd dà appuntamento a tutti fino a martedì, poi ognuno andrà per la sua strada se non si troverà un accordo. Il messaggio è stato rivolto con un comunicato ufficiale della segreteria cittadina del Pd a Idv, Movimento Città, Sel, Megafono e tutte le altre liste civiche e movimenti che ritengono di potersi indentificare nel centro sinistra. Scrive la segreteria Pd: «Ci rendiamo conto che la parcellizzazione venutasi a creare nel panorama politico non aiuta affatto a fare sintesi ma riteniamo che non possa esserci centrosinistra senza il Pd. Un Pd formato da diverse anime eterogenee e ciò, spesso, non agevola il percorso. Queste ed altre sono le ragioni che come partito di maggioranza relativa del centrosinistra ci impongono di lanciare un ultimo appello all’unità ed alla responsabilità. Incontriamoci nel tentativo di dare un governo serio, nuovo e affidabile alla nostra Ragusa. E’ finito il tempo dei tatticismi e chi decidesse di spaccare il centrosinistra senza confronto per sterili motivi preconcetti e personali dovrà assumersi la responsabilità di ciò che accadrà». Tutto da verificare se ed in quale misura il messaggio lanciato dal segretario Peppe Calabrese sarà recepito. Sulla base delle risposte che arriveranno il Pd deciderà di entrare a pieno titolo in campagna elettorale con un suo candidato che a questo punto sarà Peppe Calabrese.

La posizione del 2° circolo Pd
«Il secondo Circolo non strizza l’occhio a nessuno ma ricerca un programma credibile per la città. Il candidato a sindaco viene dopo, molto dopo il programma concordato». L’avvocato Angela Barone parla per il Circolo e anche a nome di Gianni Battaglia. Per puntualizzare alcune considerazioni che abbiamo fatto ieri riguardo alle alleanze che si stringono e si sfilacciano dall’alba al tramonto.

Angela Barone fa un ragionamento diverso da quello che va di moda nel perseguire le primarie fra diversi esponenti di una stessa coalizione. Il tempo per un confronto fra aspiranti candidati forse non c’è più, ecco perché la esponente del Pd va a rispolverare quel metodo che nel 2003 portò Tonino Solarino a battere Mimì Arezzo e alla carica di sindaco della città. «Riscopriamo il sondaggio segreto fatto da società specializzate: tutti i candidati si presentano, chi riceve il maggiore gradimento si candida a sindaco. Per tutti mi riferisco a quelli che già hanno annunciato la candidatura: Calabrese, Platania e Iacono e chiunque altro voglia intervenire, per me va benissimo».

Tutti, tranne Giovanni Cosentini. «Mi sembra ovvio- rincara Angela Barone- Cosentini rappresenta la continuità di Nello Dipasquale. Noi invece siamo la discontinuità». Una proposta che potrà fare storcere il naso a qualcuno ma che sarà argomento di discussione: di sicuro allargherà il dibattito e proverà a ricucire molti rapporti.

Nel campo della politica-spettacolo, entrano anche le dichiarazioni rilasciate da Nello Dipasquale a Giorgio Antonelli su Gazzetta del Sud. L’ex sindaco, oggi deputato di Territorio e di Megafono (con buona pace di Claudio La Mattina, fino a quando Rosario Crocetta e Beppe Lumia non diranno con la loro voce qual è in questo momento il rapporto che Megafono ha con Dipasquale), ha aperto il dialogo anche al candidato Giovanni Iacono, invitandolo a superare gli steccati di prima per ritrovarsi tutti un clima di armonia.

Iacono ritiene l’appello dell’ex sindaco un mix di serio e faceto. E alla stessa guisa risponde. «Ho sempre detto che Di Pasquale è un fine buontempone: suscitare allegria in tempi bui e tristi per tutti può essere un fatto positivo, ma per lasciare il faceto e tornare alla realtà è chiaro che sul confronto sui problemi dei Cittadini sono sempre stato disponibile. Ricordo a tutti che proprio sulle scelte strategiche della città e nei diversi ruoli assunti, lui da sindaco ed io da semplice consigliere di opposizione, abbiamo sempre avuto posizioni antitetiche, dal piano paesaggistico, al parco degli iblei, ai piani costruttivi, all´estensione dei peep e all´espansione urbana a discapito del centro storico, alle politiche del territorio e alle energie rinnovabili, alla gestione dei rifiuti, all´università. Pur sforzandomi di andare oltre la battuta, non vedo alcuna, pur minima, «visione comune» e, a riprova, presento, da candidato sindaco, un programma alternativo e di discontinuità con l´amministrazione precedente».

Iacono torna a parlare anche delle sue primari che nessuno ha accettato. «Rispetto alle primarie di Pd-Territorio-Megafono-Udc, che ho definito del «mal di pancia», ho proposto le «primarie della chiarezza programmatica». I fatti mi hanno ancora una volta dato ragione e mentre le primarie del «mal di pancia» hanno prodotto la «dissenteria» tra Pd-Territorio-Megafono-Udc il nostro percorso lineare, alternativo e programmatico sta proseguendo in buona salute, che è quella che auguro all´ex sindaco".

Giovanni Cosentini, candidato di Territorio, tira dritto per la sua strada e plaude all’iniziativa dell’Udc di aderire al suo progetto dopo aver lasciato il Pd e il Megafono. «Il sostegno che ci arriva dall’Udc nella corsa per le amministrative del 9 e 10 giugno- esordisce Giovanni Cosentini- ci fa guardare al futuro con ancora maggiore determinazione. Soprattutto perché non è caduto nel vuoto l’appello che avevamo lanciato nei giorni scorsi quando, da parte nostra, era stata sostenuta, con forza, la necessità di costituire una coalizione che superasse gli steccati partitici e si impegnasse per il bene della città, continuando le opere già fatte e adoperandosi a risolvere tutte le questioni pregnanti che meritano la nostra massima attenzione. E’ da sottolineare il fatto che il segretario regionale dell’Udc, Gianpiero D’Alia, abbia condiviso la poca propensione ai tatticismi e alle divisioni nel centrosinistra, dando invece priorità al progetto per Ragusa senza vincolo di coalizione. E chi meglio di Sonia Migliore e dell’Udc può incarnare al meglio questo identikit visto che parliamo di una figura politica che ci è stata vicino negli ultimi anni e che ha condiviso assieme a noi tutti i percorsi portati avanti».

Giovanni Cosentini, è candidato a sindaco di Ragusa con il sostegno delle liste «Territorio», «Ragusa Domani» e «Ragusa Grande di Nuovo» e, adesso, anche dall’Udc. «Consentitemi – aggiunge Cosentini – di esprimere la mia personale convinzione, avendo militato nella stessa squadra amministrativa, sul fatto che Sonia Migliore possa costituire per il nostro gruppo un valore aggiunto anche e soprattutto per quanto concerne alcune delle tematiche più impellenti che la nostra città è chiamata ad affrontare subito, dal giorno dopo dell’insediamento della nuova amministrazione».