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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 328
RAGUSA - 03/04/2013
Politica - Fissate per il 14 ma il secondo circolo Pd le boccia ritenendole "illegittime"

Primarie centro sinistra: il Pd si divide sul metodo

Intanto venerdì scadono i termini peer la presentazione delle candidature

Scadono entro venerdì le candidature per partecipare alle primarie indette dal tavolo regionale di Pd, Territorio e Megafono. Potranno votare tutti i maggiorenni residenti in città o quanti compiranno 18 anni entro la data delle elezioni. Da stabilire l’ubicazione dei seggi ma uno, come richiesto da Territorio, dovrebbe essere a Marina. Prima di venerdì si terrà il confronto sul programma ma sulle primarie è arrivata la presa di distanza del secondo circolo del Pd che ha bocciato le primarie perché ritiene che siano sbagliate nel metodo e nella sostanza.

Gianni Battaglia, in aperto contrasto con la segreteria Calabrese ha spiegato il no alle primarie: «Non crediamo che si tratti di una imposizione palermitana poiché il direttivo regionale, che inoltre non è intervenuto in nessun altro comune siciliano al voto, non ha nessuna competenza per intervenire nel locale. Lo statuto del Pd prevede un intervento dall’alto laddove le coalizioni non dovessero essere coerenti con le scelte del partito e paradossalmente proprio l’allargamento al movimento dell’ex sindaco Dipasquale sarebbe una scelta di cui si dovrebbe discutere ad alti livelli. L’accenno alle indicazioni da parte delle segreterie palermitane appare una mossa strumentale che serve sostanzialmente per superare rapidamente la contraddizione locale.

Intendiamo, con molta umiltà, dare voce ed interpretare la crescente preoccupazione ed insoddisfazione di una consistente parte dell’elettorato ragusano di centrosinistra, e del nostro partito in particolare, definendo la soluzione prospettataci dal segretario cittadino illegittima, sbagliata e politicamente non interessante. Sinceramente siamo dell’idea che giorno 14 aprile queste primarie non si terranno». Tutto il Pd abbandoni questa strada difficile da spiegare e che fomenta anche nel nostro elettorato sentimenti di antipolitica.

I tempi suggeriscono altre soluzioni ovvero costruire una ampia coalizione civica basata su un forte e coeso ancoraggio programmatico. D´Asta, Platania, Calabrese, Iacono sono tutte ottime candidature ma debbono venire dopo un confronto di progetti ed una analisi della grave situazione che la città di Ragusa sta attraversando. Crediamo quindi in un incontro tra tutti i partiti e movimenti che incarnino la discontinuità. Al resto non siamo interessati».