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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1366
RAGUSA - 11/03/2013
Politica - Ragusa avrà un altro candidato a sindaco

Giovanni Iacono: "Io candidato sindaco di Ragusa"

Decisivo l’ultimo incontro con i giovani avuto al PalaMinardi: «Il mio contratto con i ragusani prevede punti programmatici intensi per fare rivivere il centro storico» Foto Corrierediragusa.it

Il pressing della base, delle associazioni e della società civile ha dato il risultato sperato. Giovanni Iacono (foto) sembra la riserva e candidarsi a sindaco di Ragusa. «Ho constatato la simpatia e il consenso civico- dice Iacono - ci sono le premesse per un impegno serio in favore di Ragusa. Se sarò sindaco non farò 4 città ma 4 parchi e una comunità per vivere il futuro e il presente con i giovani e le imprese. Dalla città delle rotatorie, alla città dei 4 parchi".

-Qual è stata la scintilla giusta che ha fatto prendere questa decisione?

«Nell’incontro avuto con alcuni giovani al PalaMinardi, poco prima della partita di basket della Passalacqua ho anticipato i temi del mio programma e son piaciuti molto».

-E quali sono questi punti programmatici?

«Due su tutti a cui tengo molto. Se sarò sindaco, entro i primi 90 giorni l’amministrazione ridurrà in maniera radicale tutti i costi della politica, che dovrà riappropriarsi del connotato della gratuità. Fuori i soldi dalla politica e fuori la politica dai posti di sottogoverno. Ogni spesa ed ogni rimborso deve essere pubblicato nel minimo dettaglio. Secondo punto, non farò «4 città» ma realizzerò il progetto «Quattro parchi e una città per vivere il futuro. Amplieremo la delimitazione per il Parco degli Iblei includendo tutte le cave naturalistiche che sono state, insensatamente, escluse; renderò parco Agricolo Urbano la collina Petrulli, la Vallata S. Domenica e Cava Gonfalone. Un unicum di aree verdi per avere 4 parchi fruibili e capaci di sviluppare al proprio interno occasioni di sviluppo sostenibile e turismo, occupazione e attività di benessere per i Cittadini».

-Durante la sua attività consiliare ha puntato molto sul centro storico. Come intende cominciare a invertire la rotta e riportare i ragusani in centro?

«Nel centro storico, che dovrà rigenerarsi ed avrà il suo teatro, trasformeremo e per questo avevamo anche raccolto migliaia di firme, il palazzo ex Ina in un cento polifunzionale con gli spazi e attività «giovani», «musica e arte» e «creatività», oltre alla parte commerciale».

-Si sta parlando molto, in questi giorni, di green economy.

«Sono tra i primi a credere nella green economy e da anni. La città avrà un bilancio verde derivante dalla energia dello sviluppo sostenibile. Intendo poi effettuare una vera e propria rivoluzione nella gestione dei rifiuti e ciò darà possibilità di creazione di nuovi posti di lavoro».

-Manca il lavoro e le impese chiudono. Un sindaco e un comune cosa potranno fare in tale senso?

«Faremo uno sforzo grande per la riconversione di piccole e medie imprese che saranno al centro del nostro programma amministrativo: avvieremo i primi passi nella direzione di un comune che nelle energie rinnovabili deve essere esso stesso imprenditore ed essere un incubatore per il lavoro e le nuove imprese di giovani; avvieremo un programma ambizioso per la cultura che sarà anche comparto economico».

-Con chi vuole realizzare questo progetto?

«Con tutte le persone di buona volontà che hanno a cuore il bene comune».