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RAGUSA - 28/02/2013
Politica - Il segretario vittoriese si toglie qualche sassolino dalle scarpe

Barrano commissaria Lavima e Casini

Attacco frontale anche contro Casini, che «ha candidato trasfughi dell’ultima ora di altri partiti» e contro Lavima, colpevole di una gestione «padronale e verticistica»
Foto CorrierediRagusa.it

L’Udc di Vittoria «commissaria» l’Udc provinciale. Deludenti i risultati dello «Scudo crociato» vittoriese alle regionali? Una disfatta quelli dell’Udc provinciale in queste elezioni nazionali. Volevano commissariare Salvo Barrano (nella foto l’ultimo a destra a braccetto con l’ex segretario Cesa, Franco Antoci e Pinuccio Lavima), Salvo Barrano commissaria Pinuccio Lavima, Orazio Ragusa e Pierferdinando Casini. Occhio per occhio, dente per dente. Chi di risultati deludenti ferisce, di deludenti risultati perisce.

E’ la sintesi della riflessione fatta dal segretario vittoriese Salvo Barrano. «Non possiamo esimerci dal sottolineare come il partito a livello provinciale abbia subito una vera disfatta conseguente, grazie anche ad una gestione verticistica e padronale del partito attuata da un segretario provinciale, per altro già dimissionario dallo scorso novembre, che ha preteso, contro la più elementare regola democratica della partecipazione, di avocare a sé ogni decisione sulle scelte di stretta competenza dei vari comuni e delegittimando di fatto, così come ha tentato di fare a Vittoria, gli organi territoriali».

Una ghiotta occasione per restituire pan per focaccia le dichiarazioni ricevute all’indomani delle elezioni regionali, proprio mentre è in atto il dialogo fra Udc provinciale e Amministrazione comunale (per rientrare in giunta) sopra la testa dei dirigenti locali. «Quanto accaduto- scrive ancora Barrano- ha determinato una vera e propria emorragia di consensi e l’autosospensione di una consistente e autorevole componente del partito (tra cui il presidente provinciale dell’UDC). Se a questo aggiungiamo, per quel che ci riguarda, le dichiarazioni rilasciate alla stampa circa il commissariamento del partito di Vittoria la cui dirigenza è stata eletta da un regolare congresso presieduto, per altro, dal segretario regionale del partito. Sulla scorta di queste considerazioni, ci chiediamo: per quale motivo il nostro elettorato avrebbe dovuto votare l’UDC?».

Le frecciate di Barrano non risparmiano neanche il leader Pierferdinando Casini. «La scelta del partito nazionale, di non candidare, per la prima volta nella storia dell’UDC ragusana, un esponente ibleo in posizione utile per candidare, invece, transfughi dell’ultima ora di altri partiti, ha determinato lo scollamento con il nostro elettorato, favorendo la migrazione verso la Lista Monti, che in maniera apprezzabile ha fatto una selezione di candidati sicuramente ponderata. A questo punto riteniamo imprescindibile e improcrastinabile che il segretario provinciale Pinuccio Lavima reiteri le dimissioni con la conseguente convocazione di un Congresso straordinario al fine di potere dotare il partito di nuovi organi, già prima delle elezioni amministrative che si terranno nei prossimi mesi».

Non può passare inosservato, però, quanto accaduto durante l’ultima conferenza stampa di Pinuccio Lavima a Ragusa per presentare i nuovi entrati nel partito Salvatore Sanzone e Daniele Barrano. Lavima disse alla stampa che l’Udc di Vittoria era commissariato come tutti gli altri partiti della provincia. Perché Barrano non contestò a Lavima quelle dichiarazioni che ora gli mette per iscritto?