Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1201
RAGUSA - 28/02/2013
Politica - L’annuncio del presidente Rosario Crocetta, l’opposizione annuncia battaglia

Per la Provincia si vota nel 2014

Il presidente vuole intercettare il malcontento dei cittadini e soprattutto assicurarsi la "benevolenza" verso la sua amministrazione del M5S Foto Corrierediragusa.it

Giovanni Scarso (nella foto) può pensare ad un allungamento del suo mandato di almeno 12 mesi. Le elezioni nelle 12 provincie siciliane non si faranno ed arriveranno i commissari. A Ragusa, dove il commissario è arrivato da quasi un anno, si prolungherà il mandato. L’annuncio del rinvio delle elezioni è del presidente della Regione Rosario Crocetta che vuole rinviare alla primavera 2014 le elezioni. Non si voterà dunque il 26 e 27 maggio insieme ai 142 comuni dell’Isola come previsto fino a qualche settimana fa. Un dietro front che ha del clamoroso e che preannuncia una rinforma che intende tagliare i costi e riscrivere le funzioni delle amministrazioni provinciali.

Il rinvio delle elezioni provinciale dovrebbe intanto fare risparmiare circa 13 milioni di euro; un segnale che Crocetta vuole dare un segnale preciso ai cittadini sempre più stanchi dei costi della politica e soprattutto ai suoi «alleati» grillini che hanno fatto di questo punto un loro cavallo di battaglia. Tra grillini e Crocetta tuttavia è in atto uno scontro perché M5S non ci sta e vuole un cambiamento radicale.

E mentre tutta Italia studia il modello Sicilia provando a esportarlo a Roma, proprio qui rischia di scoppiare la prima crisi: «Noi proponiamo l’abolizione totale delle Province -anticipa il capogruppo dei 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri- È stata la nostra proposta fin dalla campagna elettorale. Chiaramente parliamo di un’abolizione dei ruoli politici mentre gli uffici e le funzioni passerebbero a Comuni e Regione. Qualunque altro testo diverso da questo non avrà i nostri voti all’Ars».