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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1388
RAGUSA - 15/02/2013
Politica - Il presidente della Regione e il tour elettorale in provincia

Crocetta e Megafono accendono Ragusa

Numerosi i temi affrontati dal presidente della Regione e punto di riferimento di Megafono Foto Corrierediragusa.it

La prima visita da presidente della Regione a Ragusa ha mobilitato fan vecchi e nuovi di Rosario Crocetta. A villa Di Pasquale c’erano sindaci, amministratori, nuovi arrivati nella sua lista Megafono in cerca di un tetto sicuro dove potersi ricollocare. Rosario Crocetta entusiasma ed è anche sicuro di vincere alle prossime elezioni : »Megafono è tra i primi partiti in Sicilia – ha detto il presidente della Regione – Daremo un contributo decisivo per la vittoria del centro sinistra in Sicilia».

Di rincalzo Nello Dipasquale, che per primo ha fatto il grande passo verso Rosario Crocetta dopo avere abbandonato il Pdl, si è appellato ai ragusani: «Sono generosi, sono sicuro che non perderanno questa grande occasione anche perchè Rosario Crocetta è vicino alla nostra provincia». A conferma di questa vicinanza la presenza del sindaco di Vittoria, Peppe Lucifora e di Claudio la Mattina, nel suo ruolo di coordinatore di Megafono, del sindaco di Modica, Antonello Buscema e di Pozzallo, Luigi Ammatuna. Insomma una presentazione in grande stile, sottolineata da lunghi applausi dai presenti ai quali Rosario Crocetta ha ribadito concetti già noti ma non per questo meno importanti: la lotta agli sprechi alla Regione, la rivoluzione dei vari assessorati a garanzia di quanti lavorano con onestà.

«E’ in atto una rivoluzione epocale – ha detto il Presidente- non sono solo annunci ed impegni ma atti già avviati e provvedimenti già presi per cambiare le cose in Sicilia». Tra i temi toccati non poteva certamente mancare il tema dell’aeroporto di Comiso: "Manderò una lettera alla Soaco per dire che se l´aeroporto non parte e la Comunità europea vuole indietro i 20 milioni che ci ha speso, noi li addebiteremo alla Società di gestione", ha ribadito, raccogliendo applausi a scena aperta. Rosario Crocetta tocca anche temi di carattere più generale parlando degli ultimi episodi che si sono verificati in Sicilia come la morte di madre e figlio a Palermo ed il suicidio di un lavoratore a Trapani.

«Cosa unisce questi episodi - si è chiesto il presidente della Regione? Il fatto che sono poveri e che noi dobbiamo combattere le povertà della nostra società» è stata la risposta di Rosario Crocetta. Così come vuole combattere uno dei suoi «totem» ovvero quella mangiugghia che pervade affari, politica e criminalità. Un mostro che frema la società siciliana ed il suo sviluppo. Poi la parte più spiccatamente politica perché Crocetta a Ragusa trova un «Megafono» robusto e già cresciuto.

Grazie a Nello Dipasquale che di Crocetta è il plenipotenziario in provincia e che continua a raccogliere adesioni soprattutto dai transfughi del centro destra che sempre più numerosi hanno fiutato l’aria che tira e si sono trasferiti armi e bagagli all’ombra del «Megafono». Il rischio di Rosario Crocetta oggi è proprio questo; imbarcare personaggi e storie che nulla hanno a che fare con il passato e la storia personale del presidente della Regione che non sembra andare tanto il sottile «In questa lista accettiamo tutti gli uomini di buona volontà senza tenere conto di steccati e logiche superate dalla storia» . Un machiavellismo che alla fine potrebbe, dopo l’ascesa, danneggiarlo sia come consenso sia come immagine. Ma questa sarà la prossima storia da raccontare.

Nella foto Crocetta e Dipasquale


COME SEMPRE
15/02/2013 | 6.32.44
attila

Sull´aeroporto, come sempre, solo balle! Sembrano tutti cani che latrano alla luna... Ognuno spara la sua, tutti insieme appasionatamente, sprofondati nel loro nulla. E tutti noi, prigionieri del loro NULLA!