Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 843
RAGUSA - 08/02/2013
Politica - Il megafono del senatore infiamma la campagna elettorale durante il suo giro nonstop

Lumia: "Via sistema affaristico-mafioso"

J’accuse dell’ex presidente dell’Antimafia: «Stiamo bombardando i vecchi metodi della Sicilia parassitaria. L’isola deve diventare luogo di sviluppo e di produzione. Crocetta sta firmando l’accordo per alta velocità ferroviaria. La Serit sarà smantellata e chi si mette di traverso per l’aeroporto Magliocco andrà a casa come i tanti dirigenti della vecchia burocrazia»
Foto CorrierediRagusa.it

Beppe Lumia è a trazione bellica nel suo giro ibleo: lui detta le strategie militari e Rosario Crocetta bombarda con l’amplificazione del «Megafono». Questo il filo conduttore del tour effettuato in provincia di Ragusa, prima tappa nella città di Vittoria, via Castelfidardo, sede messa a disposizione dal Pd (accolto da Claudio La Mattina, Concetta Fiore, Pippo Scuderi, Elio Cugnata e Fabio Nicosia, e poi all’Hotel Mediterraneo, dove l’attende l’altro «rivoluzionario» Nello Dipasquale con Michele Sbezzi e Gianna Di Martino, in una sala abbastanza piena grazie a mezzo ex Pdl che ora milita nel Territorio e nel Megafono.

Argomento principale che dovrà affrontare il governo Bersani (se vincerà le elezioni), con Lumia che potrebbe avere persino un ruolo ministeriale, il lavoro. «Il lavoro- dice Bersani- è la vittima sacrificale di scelte strategiche sbagliate in una Sicilia che ha portato, dall’Unità d’Italia e dalla cacciata del fascismo, la croce dell’assistenzialismo e delle logiche clientelari affaristico-mafiose».

Il senatore chiede scusa all’uditorio se nel suo lessico durante il ragionamento-confronto con i dirigenti del suo movimento (non comizio), usa troppi aggettivi militari, di guerra, di bombardamenti, di rivoluzione, ma «oggi serve –ribatte- una vera e propria rivoluzione militare per scardinare il vecchio modello politico basato sul dualismo Nord-Sud, perdente per il sud, vincente per il nord. Il Nord ha creato sviluppo, il Sud l’ha consumato, questa è la nostra storia».

Da dove partire, si chiede Lumia? «Dal cambio di mentalità dei dirigenti del partito, prima preoccupati di aggredire e occupare i bilanci comunali e regionali per fare clientelismo e assistenzialismo. Oggi per essere buoni dirigenti politici, serve studiare, prepararsi e saper coniugare legalità e sviluppo del territorio. Ma per fare questo bisogna rompere i vecchi equilibri e i vecchi schemi della prima e della seconda Repubblica, in cui sono prevalsi i valori dell’«Io» invece di quelli del «Noi». Il riferimento è a Berlusconi, a Di Pietro e a Grillo?

Ecco perché, ha rivelato Lumia, da icona antimafia qual era stato quando presiedeva la Commissione nazionale, ha preferito «infiltrarsi» nel sistema dei due poli per scardinare e riformare il centrosinistra e il centrodestra insieme. Da qui, dunque, gli accordi politici che hanno portato Lumia ad allearsi con Crocetta e ad accogliere Nello Dipasquale nella gerarchia «militare» di questa rivoluzione-guerreggiata. «Il dualismo politico- dice Lumia- non deve essere quello vecchio e classista che persegue Ingroia, contrapponendo destra e sinistra, ma quello che fa diventare il Sud centro di produzione e non di consumo. Da sempre ci siamo portati l’etichetta di avere sperperato ciò che il nord ha prodotto; la Sicilia ha tutti i requisiti per emulare il modello Ragusa, tanto invidiato dal resto del Paese, che oggi, purtroppo, non si è salvato dalla crisi».

Il senatore ha anche esaltato il lavoro svolto da Crocetta in pochi mesi di governo. «Lo consideravano bizzarro per il suo carattere, è risultato pragmatico e concreto. Ce n’è per tutti- ha ammonito Lumia- dopo i bombardamenti sulla Formazione professionale, parassitaria e fonte di assistenzialismo, e dell’Ambiente e Territorio, dove migliaia di pratiche a costo zero per la Regione sono rimaste ferme da 3 anni per colpa della burocrazia affaristico-clientelare, toccherà anche agli altri settori. Su questa sfida con Crocetta siamo disposti a mettere in gioco anche la nostra vita».

Dichiarazioni al vetriolo che hanno il sapore della sfida ai «Gattopardi» della Sicilia, a quelli che da tempo hanno tenuto nelle sabbie mobili l’isola lasciando in superficie a stento il naso per respirare.

Sul finire del suo lungo pomeriggio ragusano, Lumia, incalzato dagli imprenditori che gli hanno chiesto impegni seri e concreti per lo sviluppo e non la solita assistenza, ha fatto annunci e promesse di un certo calibro che faranno tremare qualcuno: alta velocità ferroviaria in Sicilia, apertura Magliocco e smantellamento (pardon «bombardamento») della Serit, l’azienda che vessa le famiglie e le imprese.

«Entro fine febbraio-ha concluso Lumia- il presidente Crocetta firmerà l’accordo con Moretti per l’alta velocità ferroviaria in Sicilia». E dell’aeroporto di Comiso quali nuove? «Io non ha mai parlato a vanvera- assicura il senatore- quand’ero all’Antimafia non facevo chiacchiere ma fatti, con tanto di nomi, cognomi e numero di porta. L’aeroporto di Comiso deve aprire, e se qualche siciliano prova a mettersi di traverso andrà a casa come tanti ci stanno andando». E la Serit, tanto odiata dal mondo che vuole produrre e lavorare? Una sola frase per liquidarla: «Sarà smantellata».

Chiude Dipasquale con una comunicazione di servizio. «Il presidente Rosario Crocetta sarà a Villa Dipasquale il 14 febbraio alle 18,30». E sarà la seconda puntata di bombardamenti a pioggia. Meglio che qualcuno si attrezzi di elmetto e giubbotti antiproiettili.

Nella foto in alto, da sinistra Fabio Nicosia, Beppe Lumia, Claudio La Mattina, Elio Cugnata e Pippo Scuderi