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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 730
RAGUSA - 29/03/2008
Politica - Ragusa - Polemiche sulla scelta delle candidature

Il metodo Veltroni non piace
a Piscitello e Borrometi

"Tagliate le province di Ragusa, Siracusa e Caltanissetta".
Intanto Anna Finocchiaro ha parlato delle problematiche
Foto Corrierediragusa.it

Venti di polemica si abbattono sulla visita di Walter Veltroni (nella foto con Anna Finocchiaro) a Ragusa. I venti arrivano dal versante modicano e da quello siracusano per voce degli onorevoli Borrometi e Piscitello ( ex Margherita). A detta dei due rappresentanti politici, non solo resta ancora indigesta la decisione verticistica del PD di tagliare completamente fuori dalle liste le province di Ragusa, Siracusa e Caltanisseta, per candidare emeriti sconosciuti romani o familiari di politici illustri, ma ha suscitato ancora più scalpore il fatto che Veltroni, non abbia fatto alcun riferimento al territorio ed alle decisioni di tagliarne fuori le rappresentanze più eccellenti. A tal proposito è giunta una nota a firma dei due onorevoli che congiuntamente lamentano:

«A conclusione del giro elettorale in Sicilia del Segretario nazionale del Pd Walter Veltroni, dobbiamo, purtroppo, con amarezza registrare che da parte sua non c’è stato neppure un cenno alla vicenda relativa alle liste del Pd in Sicilia.

Come è noto ben tre provincie della nostra Regione (Ragusa, Siracusa e Caltanissetta) sono rimaste escluse dalla rappresentanza parlamentare nazionale e ciò per fare posto a candidati esterni alla regione ed in qualche caso persino a parenti di notabili non ricandidati e ciò in spregio del regolamento adottato dall’Assemblea costituente del PD per la definizione delle candidature nelle liste e delle indicazioni provenienti dal territorio stesso.

I siciliani ? elettori e non del PD avevano ritenuto che il tour elettorale di Veltroni in Sicilia fosse l’occasione giusta per rimediare al grave atto di mortificazione di intere provincie che da sempre hanno espresso una rappresentanza parlamentare di centrosinistra, quantomeno con l’assunzione di un impegno per il futuro per evitare che quanto accaduto in quest’occasione abbia a ripetersi.

Niente di tutto questo, invece, si è verificato, poiché l’Onorevole Veltroni non ha speso una sola parola su quanto accaduto per le liste in Sicilia, con ciò mostrando di ritenere normale che la rappresentanza di certe aree della nostra regione debba essere affidata a illustri sconosciuti catapultati da Roma.

Non possiamo che prendere atto del persistere di questo comportamento del gruppo dirigente nazionale del PD che, di fatto, delegittima l’intera classe dirigente delle Provincie interessate e mina fortemente la credibilità del progetto iniziale del Partito Democratico che non può e non deve prescindere da regole di autentica democrazia.

Le gravi responsabilità del Segretario Regionale del PD Genovese non possono da sole, infatti, spiegare quanto accaduto e il silenzio di Veltroni purtroppo appare come una copertura politica delle scelte operate.

Tanto riteniamo di evidenziare all’attenzione di tanti amici che, come noi, si sono spesi per la costruzione di un soggetto politico che dovrebbe essere espressione autentica del territorio e non mortificato da ingiustificabili decisioni verticistiche.»


E INTANTO LA FINOCCHIARO VA...

Nutrito il carnet di appuntamenti ipparini della senatrice Anna Finocchiaro, candidata alla presidenza della regione per il centro sinistra. Venerdì mattina la senatrice ha incontrato un nutrito numero di persone al mercatino settimanale di Comiso, poi nel pomeriggio incontri serrati nel vittoriose, per concludere a Comiso davanti ad una folta platea presso il salone di villa Orchidea.

La Finocchiaro, ha fatto un suo intervento durato quasi un’ora, durante la quale ha toccato un po’ tutti i temi e le problematiche legate al territorio ed alla Sicilia. Infatti ha dichiarato : «Bisogna sfuggire al feudalesimo di una certa parte politica che vorrebbe che tutto, rimanga com’è. Il cambiamento invece, è già intorno a noi, e c’è un mondo che compete, e la Sicilia rischia di essere ferma a sorreggere il peso del malgoverno del centro destra. Il centro destra in questi anni, ha sprecato troppe risorse ed ha alimentato un sistema clientelare. La sanità è al tracollo, sono state finanziate cliniche private mentre i nostri ospedali cadono a pezzi.

Entro 90 giorni, garantisco, mi impegnerò a costituire un osservatorio sulla spesa pubblica siciliana gli sprechi sono ovunque nella gestione della cosa pubblica. Lo sviluppo moderno, ha bisogno di investimenti nella formazione, nell’istruzione e nella ricerca. Dobbiamo fermare la fuga dei migliori talenti , dalla nostra isola. Per la formazione, la Sicilia, spende 672 milioni di euro, contro i 327 della Lombardia , ma nel 2005, solo il 48% degli studenti che avevano diritto ad una borsa di studio, ha potuto usufruirne. Perché?» ha concluso la Finocchiaro.