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RAGUSA - 26/03/2008
Politica - Quando musica e politica si scontrano.

Querelle Venditti-Drago:
diventa un caso nazionale

Continuano le polemiche sull’utilizzo improprio di un brano
del cantautore romano per la campagna elettorale del deputato
Foto Corrierediragusa.it

La vicenda della diffida che il cantautore romano Antonello Venditti (nella foto) ha intimato al deputato ibleo Giuseppe Drago sull´utilizzo illegittimo di un suo brano per la campagna elettorale assume i toni della satira.

Giunta agli onori delle cronache nazionali, le radio non parlavano d´altro: da Deejay a Capital le battute si sono sprecate. Questa la migliore: "Trattandosi del connubio tra musica e politica - ha affermato con ironia lo speaker di Radio Capital - forse sarebbe stato più appropriato utilizzare il brano "In questo mondo di ladri", sempre di Venditti"!

Invece Giuseppe Drago aveva scelto "Che fantastica storia è la vita", senza chiedere il consenso al cantautore, che si è tutelato tramite l´avvocato Luca Pardi, e senza versare la somma dovuta alla Siae

Da tutto questo ne salterà fuori una vicenda legale tra Venditti e il candidato Udc per la Sicilia orientale alla camera. Il legale di Venditti ha recapitato la diffida a Drago, nella quale si legge che l’utilizzo del brano è illegittimo visto che Venditti non ha mai dato il relativo e necessario consenso.

Antonello Venditti va anche oltre perché non intende essere associato con una propria opera alla campagna politica di Drago e del partito di riferimento del parlamentare. «Venditti è solo un un comunista dichiara Peppe Drago - ed i comunisti non cambiano mai; dove per comunista intendo intolleranza e faziosità".

Giuseppe Drago