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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1344
RAGUSA - 02/01/2013
Politica - Effervescenza politica attorno al nuoco soggetto creato da Montezemolo

Italia futura: Manno sì, Alescio riflette ancora

Il professionista comisano precisa la sua posizione riguardo alle voci che lo vorrebbero già «segretario» del movimento degli industriali: «Non sono il segretario provinciale di un partito politico. I.F. è un’associazione che ha un programma per migliorare le aspettative della società»
Foto CorrierediRagusa.it

Italia futura sarà pure una «bella realtà», ma il futuro di Rosario Alescio (foto) è ancora nella sfera di cristallo. Tutti vorrebbero Alescio, anzi lo danno comunque per certo, alla guida provinciale del nuovo soggetto politico creato dal patron della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, vale a dire «Italia futura», ma l’interessato non ha mai confermato l’ufficialità di tale incarico. Se Fulvio Manno, avvocato, ex commissario alla Provincia di Ragusa, ex manager di quell’Ausl che poi è diventata l’Asp del lombardiano Ettore Gilotta e dopo di Salvo Cirignotta, trova in questo incarico la sua nuova fonte di riscatto politico e loccasione di rivincita per il «pre-pensionamento» anticipato, Rosario Alescio, già presidente della Crias e dell’Asi di Ragusa, di impegni professionali con cui fare i conti ne ha fin troppi prima di sciogliere le riserve. E’ o no il «segretario»-guida provinciale del movimento di Montezemolo?

«Sono in riflessione- precisa Rosario Alescio- non ho ancora deciso. Non escludo nulla, ma indicarmi alla stregua di un segretario provinciale di partito, come ho sentito più volte in queste ultime ore, è sbagliato per due ordini di motivi: non è così nella sostanza, ma soprattutto si riduce in questo modo il ruolo di Italia Futura a quello di un semplice partito o movimento politico concentrato sulle elezioni del 24 febbraio. Dietro invece c’è un progetto di miglioramento della società che va ben oltre questa o quella competizione elettorale».

Cosa rappresenta Italia futura nel nuovo panorama politico? «Che sia una bella realtà «sociale» è fuor di dubbio per lo spessore di tutti i soggetti della società civile che hanno scommesso su questa associazione culturale e che ci stanno mettendo la faccia. Si tratta di una associazione che mette insieme forse la parte migliore e disinteressata del mondo imprenditoriale, del cattolicesimo impegnato, del volontariato in moltissimi territori. Quando questa associazione è stata fondata, nel 2009 a Roma, si è subito capito che sarebbe stata un contenitore in grado di interpretare al meglio tante istanze di miglioramento della società sia per via del programma di attività ambizioso sia per via delle personalità che ne costituivano il nucleo fondatore».

Da Roma, Italia futura si è propagata su tutto il territorio fino a essere presente in quasi tutte le realtà locali . «E’ vero- conclude Alescio- si è radicata moltissimo e continua a promuovere studi, ricerche e attività per aiutare a crescere le comunità locali, regionali e nazionale. Io ho svolto per Italia Futura un ruolo tecnico importante e impegnativo, mettendo al servizio dell’associazione la mia esperienza in tema di formazione, lavoro e credito alle imprese. L’ho fatto con spirito di servizio e con questo spirito sono stato tra i fondatori dell’associazione siciliana a Palermo. Da qui, quasi naturalmente, il mio compito di punto di riferimento per la provincia di Ragusa, ma un punto di riferimento sociale e non certo politico. L’associazione infatti, come tale, è una costola impegnata della società civile, non un partito politico».