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RAGUSA - 02/01/2013
Politica - Dopo la vittoria di Venerina Padua

Esito primarie Pd al veleno per Calabrese

Il segretario si dice tranquillo e rassicura tutti: «Non mi dimetto e ringrazio tutti gli oltre mille elettori che hanno partecipato al voto» Foto Corrierediragusa.it

L’esito del voto alle primarie lacera il Pd cittadino. Il segretario Peppe Calabrese (foto) si sente in dovere di intervenire per spiegare come la sezione con il maggior numero di voti non è riuscita a far primeggiare un suo esponente. Nello stesso momento liquida Angela Barone, dirigente del partito, che, dice Calabrese, «dal congresso di 3 anni fa a ora ha solo lavorato contro di me e la mia maggioranza senza mai chiedere una interlocuzione tesa ad unire il partito della città». Un attacco frontale che non mancherà di allargare il solco. Peppe Calabrese si dice tranquillo e rassicura tutti: «Non mi dimetto e ringrazio tutti gli oltre mille elettori che hanno partecipato al voto».

Calabrese aveva voluto dare un segnale all’intero partito e favorire l’unità ritirando all’ultimo momento la sua candidatura e quella di Giancarla La Cognata per fare sintesi. Un segnale che non è stato recepito ed ha lasciato due candidature come quelle di Gianni Battaglia e Giorgio Massari che si sono intralciate a vicenda finendo per favorire Gigi Bellassai. Sulla candidatura di Angela Barone, il segretario invece puntualizza: «E’ stata una candidatura presentata con firme in prevalenza provenienti da Comiso, Santa Croce oltre a qualcuna di Ragusa.

Inoltre, occorre precisare che fino a mezz’ora prima della presentazione delle candidature, in una riunione di circolo alla presenza della stessa Barone, era stato soltanto detto di fare sintesi sulle due candidature al maschile e nulla è stato dichiarato o avanzato da parte della Barone per una sua possibile partecipazione alla competizione elettorale. Per queste motivazioni, la candidatura di Angela Barone, seppure iscritta a Ragusa, di certo non si può considerare espressione del circolo del capoluogo come quelle di Gianni Battaglia e di Giorgio Massari.

La Barone mai ha inteso chiedere sostegno al gruppo che oggi fa riferimento al segretario cittadino, pur sapendo che lo stesso aveva compiuto un passo indietro. Da Ragusa, le preferenze espresse per candidature maschili non del capoluogo sono state appena 129 su 1.050, rappresentando appena il 12% delle preferenze tra l´altro frutto di accordi di certo non provenienti dall’area del segretario, con ciò dimostrando chiaramente la lealtà nei confronti dei due candidati Massari e Battaglia che hanno ottenuto l’88% dei voti ragusani». Il circolo di Ragusa ha invece sostenuto Venerina Padua.

Dice ancora Peppe Calabrese: «Con lei apriremo un percorso per fare crescere il Pd, superando definitivamente il fatto di essere di provenienza differente. Siamo tutti del Pd. E basta. Siamo altresì certi che Venerina Padua non dimenticherà il contributo arrivatole da Ragusa e chiederemo a lei di farsi carico delle istanze che il partito della città capoluogo solleverà per il bene comune del territorio. Da oggi continueremo come sempre a lavorare per tentare di unire il partito ed essere ancora più forti e competitivi».

LA PADUA HA VINTO A MANI BASSE
Alle primarie Pd vince Venerina Padua. L’ex consigliere provinciale, sciclitana, medico pediatra, con 1.164 voti supera di 135 preferenze Gigi Bellassai che ne totalizza 1.029. A seguire un’altra donna, Angela Barone con 974. Staccati tutti gli altri a cominciare da Gianni Battaglia che non tocca nemmeno gli 800 voti. La Padua vince anche al voto espresso nel capoluogo dove è riuscita a raccogliere ben 335 preferenze. Decisivo a questo proposito sembra essere stato il ruolo giocato dal segretario cittadino Peppe Calabrese a tutto svantaggio della ragusana Angela Barone.

La provincia premia dunque una donna che sarà sicuramente inserita nelle liste delle prossime elezioni per il Parlamento. Dovrebbe essere inserito anche Gigi Bellassai, primo tra gli uomini, ma questo dato non è ancora certo. Per Venerina Padua è soprattutto il premio al suo impegno di questi anni a livello provinciale ed in qualche modo anche fuori dagli schieramenti e dagli accordi. Pippo Digiacomo vede prevalere un uomo a lui vicino come Gigi Bellassai.

Esce perdente da questa competizione la sezione di Ragusa, ad onta del maggior numero di iscritti. Battaglia non ha tirato più di tanto ed anche Giorgio Massari delude. Nonostante il passo indietro del segretario cittadino Peppe Calabrese per favorire l’unità della sezione e l’appello dello stesso segretario cittadino agli elettori del capoluogo perché facessero convergere il loro voto su un candidato ragusano non c’è stato nulla da fare ed il capoluogo esce dunque molto ridimensionato.

I votanti in provincia sono stati 4.117 con il maggior numero nel capoluogo con 1058 elettori.

Questi nel dettaglio i voti riportati dai singoli candidati:

Venerina Padua 1.164
Gigi Belllassai 1.029
Angela Barone 974
Gianni Battaglia 785
Peppe Roccuzzo 713
Giorgio Massari 618
Salvatore Difalco 586
Maria Licitra 537
Rosa Perupato 515