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RAGUSA - 26/12/2012
Politica - Politica in fermento in questo periodo festivo

Le Primarie del Pd: 9 posson bastare

I giochi sono ormai fatti e la parola passerà ora agli elettori Foto Corrierediragusa.it

Primarie Pd: sono 9 i candidati rispetto agli originari 12. Peppe Calabrese, segretario cittadino del Pd, e Giancarla Lacognata, coordinatrice Donne, hanno infatti fatto un passo indietro. Antonello Buscema pare rinuncerà pure lui a candidarsi, sebbene fosse convinto di poter avere la meglio sul ragusano Gianni Battaglia (foto).

Questi i candidati: Gigi Bellassai per Comiso, Gianni Battaglia e Giorgio Massari per Ragusa, Salvatore Di Falco per Vittoria, Peppe Roccuzzo per Ispica. Per le donne confermata l’annunciata Venerina Padua cui si sono aggiunte Angela Barone e Maria Licitra tutte di Ragusa, e Rosa Perupato di Vittoria.

«Il partito a Ragusa è diviso e non è in grado di fare sintesi» lancia l’allarme il segretario Calabrese – «Rischiamo ancora una volta di fare il gioco di chi, invece, seppur con mille diversità, riesce a fare sintesi su candidature unitarie. Questo il motivo della nostra candidatura». In campo restano il già citato Gianni Battaglia, ex parlamentare, Giorgio Massari, ex sindaco, Angela Barone, ex consigliere provinciale e Maria Licitra tutte espressioni del capoluogo.

A Vittoria corre il segretario cittadino Salvatore Di Falco e l’insegnante Rosa Perupato, a Comiso Gigi Bellassai, ex candidato a sindaco, a Scicli Venerina Padua, ex consigliere provinciale, ad Ispica, Peppe Roccuzzo, giovane consigliere comunale. Saranno dunque cinque uomini e quattro donne a contendersi un posto nella lista maschile ed uno nella lista femminile (si possono esprimere due voti, uno per la lista maschile ed uno per le donne) per essere inseriti nelle liste del partito alle prossime elezioni politiche.

Battaglia punta da parte sua anche su Pippo Di Giacomo ma il parlamentare regionale ha un collegamento diretto con Gigi Bellassai sul versante ipparino che potrebbe nuocere allo stesso Battaglia, che da parte sua potrebbe pagare l’essere stato un dirigente di partito di lungo corso e di avere un’immagine sbiadita.