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Sabato 24 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 19:49
RAGUSA - 03/11/2012
Politica - Saranno tagli chirurgici, una sforbiciata a 360 gradi

Tagli da lacrime e sangue a Ragusa

Il comune ha seri problemi per i servizi di assistenza ai disabili ed agli anziani, di certo non possiamo pensare alle luminarie di Natale»

Saranno tagli chirurgici, una sforbiciata a 360 gradi nel tentativo di mantenere il patto di stabilità. Il commissario straordinario Margherita Rizza si è messo già al lavoro ed ha approntato una prima bozza ma entro la prossima settimana, successivamente all’incontro che avrà con i dirigenti dei vari settori, stilerà il piano definitivo. Il messaggio del commissario è chiaro: «Non si tratta di una ripicca per il mancato aumento dell’IMU da parte del consiglio comunale ma di una decisione dettata dalla necessità di tagliare ogni spesa non necessaria.

Il comune ha seri problemi per i servizi di assistenza ai disabili ed agli anziani, di certo non possiamo pensare alle luminarie di Natale». La prima vittima è già stata fatta perché i fondi per la Sagra della Frittella sono saltati ma ben altri arriveranno proprio per cercare di recuperare i sei milioni di gettito che sarebbero stati garantiti dall’aumento dell’IMU. L’adeguamento dell’IMU sarebbe costato ai cittadini attorno ai 35 euro l’anno ma il consiglio ha pensato diversamente.

Dice ancora il commissario: «E’ vero che si sarebbero aggiunti ai tributi che i cittadini già pagano ma non sarebbe stato un onere eccessivo. Ora invece dobbiamo pensare a tagliare ed è per questo che ho chiesto agli uffici un elenco dettagliato subito. Non è l’effimero che mi preoccupa perché le luci di Natale se le possono mantenere i cittadini all’interno delle loro case ma la mia preoccupazione è rivolta alla spesa sociale che dobbiamo garantire ai cittadini meno abbienti. Nonostante gli aumenti, inoltre, si rischia di non rispettare comunque il patto di stabilità e l’ente si potrebbe trovare in condizioni di gravi difficoltà. Le preoccupazioni tra le associazioni, i sindacati, le categorie sono molto diffuse e si teme un abbassamento della qualità dei servizi o addirittura la loro cancellazione.