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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 351
RAGUSA - 29/10/2012
Politica - Regionali 2012: i risultati in Sicilia 5.308 su 5.308 sezioni e in provincia 309 su 309 sezioni

Ciclone 5 stelle, Pdl out e Crocetta presidente

Comiso è la nuova capitale politica della provincia grazie alla doppia affermazione dell’uscente Pippo Digiacomo per il Pd e di Giorgio Assenza per il Pdl Foto Corrierediragusa.it

Rosario Crocetta è il nuovo presidente della Regione siciliana. I cinque eletti in provincia di Ragusa sono: Vanessa Ferreri (Movimento 5 stelle), Pippo Digiacomo (Pd), Nello Dipasquale (Lista Crocetta), Giorgio Assenza (Pdl) e Orazio Ragusa (Udc). Fuori dall´Ars Innocenzo Leontini. La Ferreri è la prima donna iblea all´Ars di sempre.

Per il contorto meccanismo dei resti il sesto seggio in provincia di Ragusa potrebbe toccare all´Mpa, ad Aiello o a Riccardo Minardo. Intanto il Movimento 5 Stelle fa il pieno a Ragusa, Modica, Vittoria, Giarratana e Monterosso. I grillini superano i partiti tradizionali ed il loro successo arride a Vanessa Ferreri, che ha superato Filippo D´Amico, che sarà deputato per la provincia. A Modica sono andati bene anche i Forconi che superano i mille voti ma il loro è un successo troppo locale per essere significativo. Nel capoluogo ed a Modica, ma anche a Pozzallo vanno bene anche il Pd, e la lista Crocetta per la quale Nello Dipasquale raccoglie oltre 5 mila voti superando il buon successo personale di Fabio Nicosia. In provincia dunque si confermano Pippo Digiacomo ed Orazio Ragusa, restano a casa Riccardo Minardo, Roberto Ammatuna, Innocenzo Leontini mentre Carmelo Incardona aveva già rinunziato alla candidatura.

RAGUSA ESPRIME DIPASQUALE E COMISO CAPITALE POLITICA DELLA PROVINCIA
Il dato politico rilevante è che il capoluogo, dopo Gianni Battaglia, tornerà ad avere dopo un decennio un suo rappresentante all’Ars ma è Comiso la nuova capitale politica della provincia grazie alla doppia affermazione dell’uscente Pippo Digiacomo per il Pd e di Giorgio Assenza per il Pdl che hanno già cominciato i festeggiamenti dopo il testa a testa testa con Peppe Calabrese nel Pd e con Giorgio Occhipinti nel Pdl.

L’Udc conferma la sua forza in provincia ed in particolare a Scicli; la città si è stretta attorno all’uscente Orazio Ragusa che mantiene il suo posto all’Ars. Non sarà atribuito in provincia invece, come sembrava in un primo momento, il sesto seggio. Il Pds (ex Mpa) perde il suo deputato uscente in provincia ed anche l’uscente assessore Francesco Aiello visto che gli autonomisti sono solo il sesto partito in provincia seguiti dal Pid che non riesce a far breccia con Innocenzo Leontini e Giuseppe Drago.

TERREMOTO E L´ECLISSI AL SOLE...
Terremoto doveva essere e terremoto è stato. Non è il «big one», quello che non lascia più nulla in piedi. Lo sarebbe stato se la corsa di Giancarlo Cancelleri, spinto dai diciassette giorni siciliani di Beppe Grillo, si fosse spinta fino all´incredibile vittoria finale. Ma il risultato del Movimento 5 Stelle, che pare essere diventato con buon margine il primo partito dell´Isola è comunque uno tsunami che travolge la politica siciliana. Una politica sempre più lontana dalla gente, come testimonia il dato drammatico dell´astensionismo, che ha visto votare meno della metà degli aventi diritto.

È il partito del non voto il primo protagonista di questa tornata elettorale, su questo ci sono pochi dubbi. Scorrendo l´elenco degli altri vincitori, ecco il già citato Movimento 5 Stelle, che entra all´Ars dalla porta principale, spedendo una pattuglia massiccia, al di là di ogni rosea aspettativa. E c´è, ovviamente, Rosario Crocetta. L´ex sindaco di Gela ha vinto la sua partita, ha portato a casa una vittoria non scontata anche grazie a una campagna elettorale cominciata quando gli altri ancora litigavano sulle candidature. Crocetta ha vinto grazie alla tenuta delle sue liste: il Pd ha perso parecchio, ma non è arrivato al tracollo, l´Udc di Gianpiero D´Alia ha messo il turbo (altro che imbarazzo degli elettori moderati), e la lista del presidente sembra essere andata molto bene. Se poi nell´urna siano arrivati gli aiutini del patto della Crocchè denunciato dagli avversari, questo dovranno spiegarlo gli analisti dei flussi elettorali. Di certo, Gianfranco Miccichè sembrerebbe piazzarsi al di sotto della somma delle liste che lo sostengono.

Vince Rosario Crocetta, ma vince anche, ed è questo uno dei dati più interessanti anche dalla prospettiva romana, l´alleanza tra Pd e Udc. Un patto che viene premiato dagli elettori, e che, numeri alla mano, convince ancora di più gli elettori moderati dell´Udc. Un dato che ha fatto subito irruzione nel dibattito in corso dentro il Partito democratico sulle future alleanze. Visto anche il risultato poco entusiasmante dei partiti a sinistra dei democratici, tra i vinti di questa campagna elettorale. Sel, Idv e compagni, infatti, hanno perso due volte: hanno fallito nel loro obiettivo di far perdere Crocetta, mandando alle ortiche il patto tra Pd e Udc, e non sono riusciti a staccare il biglietto per l´Ars, rimanendo con entrambe le liste sotto lo sbarramento del 5 per cento. Un disastro su tutta la linea, su cui ha pesato il pasticciaccio brutto del certificato di residenza di Claudio Fava.

Raffaele Lombardo è in qualche modo un altro dei vincitori. Il presidente uscente oggi ha festeggiato il suo compleanno brindando all´elezione del figlio Toti. E forse anche alla vittoria di Rosario Crocetta. Perché, al di là di retropensieri e indiscrezioni, non c´è dubbio che tra Musumeci e l´ex sindaco di Gela, il governatore preferisca lasciare le chiavi di Palazzo d´Orleans al secondo. Con il quale, insieme alla pattuglia di Grande Sud, il blocco sicilianista inizierà a dialogare presto nell´Ars senza maggioranza.

Quanto agli altri sconfitti, di certo, il più illustre è il Pdl di Angelino Alfano, che completa il disastro iniziato già alle scorse amministrative. Il partito di Berlusconi, che in questi anni in Sicilia aveva fatto registrare percentuali da Democrazia Cristiana dei tempi d´oro, precipita poco sopra le due cifre. Non è bastata la bella campagna elettorale di Nello Musumeci a rianimare un partito che dalle Alpi a Lampedusa dà l´impressione di patire una lenta agonia. Avrà un bel da fare il segretario per incollare i cocci di queste elezioni. È andata meglio al Cantiere popolare, che ha mantenuto il suo zoccolo duro, e alla lista del candidato presidente, il cui carisma ha pesato nella redistribuzione del consenso interna alla coalizione.

Altra vittima illustre di questa tornata elettorale è Futuro e libertà. Il partito di Gianfranco Fini, quando lo scrutinio è ormai quasi finito, dovrebbe restare fuori dall´Ars, dopo essere stato al governo per tutta la legislatura appena trascorsa: assessorati e posti di sottogoverno nella Sicilia del terremoto non bastano più. Lo aveva capito Fabio Granata, che non ha nascosto il suo tifo per Crocetta, con il quale oggi si è detto pronto a collaborare. Nel fotomontaggio Beppe Grillo e Angelino Alfano: vincitori e vinti



REGIONE SICILIA
Risultati degli scrutini di n. 5308 sezioni su n. 5308 sezioni

1 Giovanni Carlo Cancelleri
Detta/o Giancarlo, Cancellieri
Movimento Cinque Stelle
368.006 18,176%

2 Giovanna Marano
LiBeRa SiCILIa Claudio Fava PRESIDENTE
122.633 6,057%

3 Giovanni Micciche´
Detta/o Gianfranco
Presidente Micciche´
312.112 15,415%

4 Giacomo Di Leo
Partito Comunista dei Lavoratori
4.495 0,222%

5 Rosario Crocetta
la Rivoluzione e´ gia´ iniziata
617.073 30,477%

6 Lucia Pinsone
VOI VOLONTARI PER L´ITALIA
3.659 0,181%

7 Gaspare Sturzo
Sturzo Presidente
19.248 0,951%

8 Cateno De Luca
De Luca - Rivoluzione Siciliana
25.058 1,238%

9 Mariano Ferro
Il Popolo De I Forconi Mariano Ferro Presidente
31.390 1,55%

10 Sebastiano Musumeci
Detta/o Nello Musumeci
Per Musumeci Presidente
521.022 25,733%

TOTALE 2.024.696 100%



PROVINCIA DI RAGUSA
RISULTATI PROVVISORI DEGLI SCRUTINI
Risultati degli scrutini di n. 309 sezioni su n. 309 sezioni

1 Giovanni Carlo Cancelleri
Detta/o Giancarlo, Cancellieri
Movimento Cinque Stelle
30.161 25,567%

2 Giovanna Marano
LiBeRa SiCILIa Claudio Fava PRESIDENTE
6.716 5,693%

3 Giovanni Micciche´
Detta/o Gianfranco
Presidente Micciche´
6.451 5,468%

4 Giacomo Di Leo
Partito Comunista dei Lavoratori
675 0,572%

5 Rosario Crocetta
la Rivoluzione e´ gia´ iniziata
41.593 35,257%

6 Lucia Pinsone
VOI VOLONTARI PER L´ITALIA
123 0,104%

7 Gaspare Sturzo
Sturzo Presidente
390 0,331%

8 Cateno De Luca
De Luca - Rivoluzione Siciliana
757 0,642%

9 Mariano Ferro
Il Popolo De I Forconi Mariano Ferro Presidente
7.057 5,982%

10 Sebastiano Musumeci
Detta/o Nello Musumeci
Per Musumeci Presidente
24.047 20,384%

TOTALE 117.970 100%


Astensionismo in parte causato dalla disinformazione
29/10/2012 | 7.44.07
Neri Davide

Astensionismo in parte causato dalla disinformazione, molti elettori erano convinti che si potesse votare oltre all´intera domenica anche la mezza giornata del lunedì, questo ha fatto sì che una percentuale non ha potuto votare.