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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 793
RAGUSA - 13/10/2012
Politica - Idv ibleo condanna l’ex capogruppo alla Regione Lazio accusato di peculato

Iacono e Idv Ragusa saranno parte civile contro Maruccio

Dopo l’espulsione, arrivano già le prime sentenze interne prima del processo. «Ha danneggiato chi dà l’anima al partito, iscritti e simpatizzanti. Non ci basta l’espulsione, subito il processo dove saremo parte civile»
Foto CorrierediRagusa.it

All’interno di Italia dei valori non è consentito rubare, prima del giudizio penale arriva quello dello stesso partito a tutti i livelli: da Ragusa Giovanni Iacono (foto), vice coordinatore regionale del partito, annuncia azioni giudiziarie forti contro l’ex capogruppo alla Regione Lazio Vincenzo Maruccio.

Iacono, candidato alle Regionali del prossimo 28 ottobre, interviene da Ragusa con una sentenza pesantissima nei confronti del dirigente di partito attualmente sotto inchiesta per peculato. Insieme al Coordinamento provinciale si costituirà parte civile in sede di processo.

"I fatti gravissimi verificatisi al Consiglio regionale del Lazio- scrive Giovanni Iacono- che vedono coinvolto l´ex capogruppo di Idv alla Regione Lazio Maruccio, non possono essere affrontati con moderazione. Noi non abbiamo bisogno di attendere il corso della giustizia per dare un giudizio netto ed inequivocabile di condanna nei confronti di questo "signore" e di tutti coloro che hanno consentito che questo avvenisse. Ciò che leggiamo ci indigna e ci provoca nausea!".

Per un partito che passa ai raggi X i candidati prima di depositare le liste in Tribunale e che chiude le porte a coloro che hanno una piccolissima macchia penale, quanto accaduto nel Lazio è motivo di grande sofferenza: "Noi- continua Iacono- siamo perfettamente consapevoli che questa vicenda ha riempito di dolore tutti e per primo il presidente Antonio Di Pietro, il portavoce nazionale Leoluca Orlando e gli altri dirigenti nazionali da sempre sensibili ai temi della legalità e ai quali siamo vicini. Siamo anche convinti che non è certo sufficiente che il signor Maruccio si dimetta e la giustizia faccia il suo corso. Non ci basta! In tutta Italia i militanti danno l´"anima" per il partito e il sig. Maruccio dovrà rispondere dei danni che ha arrecato ad ogni iscritto e ad ogni simpatizzante che hanno creduto e credono negli ideali del partito. Per questo motivo, come coordinamento provinciale, abbiamo dato mandato ai nostri legali per farci costituire nel processo penale come parte civile".