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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 715
RAGUSA - 27/09/2012
Politica - A pochi minuti dallo stop non sono mancati i colpi di scena

Aiello e Minardo in PdS. Il giornalista Di Natale con Sel

Grandi difficoltà per Grande Sud dopo i forfait di Mauro, Incardona e Salvatore Minardi. Miccichè potrebbe essere capolista. Ennio Ammatuna, figlio del sindaco Luigi, nella lista di Sel e Livio Mandarà in Cantiere popolare con Leontini e Drago
Foto CorrierediRagusa.it

Chiusura delle liste con il botto finale. In campo ci son molti titani e lo scontro sarà forte anche fra componenti dello steso partito. Francesco Aiello e Riccardo Minardo (da sx nella foto) sono nella stessa lista del Pds con Giovanni Cappuzzello e le due donne Gregni e Lo Presti. In alto mare, invece, la lista di Grande Sud, che dopo i forfait di Giovanni Mauro, di Carmelo Incardona e di Salvatore Minardi, è in grande difficoltà, tanto che si parla di Gianfranco Miccichè capolista a Ragusa. E gli altri 4 chi saranno?

Sorpresa nel Sel, orfano di Claudio Fava. C’è il giornalista Rai Angelo Di Natale. E’ uno dei cinque insieme a Giuseppe Mustile di Vittoria, Ennio Ammatuna (figlio del sindaco Luigi) a Pozzallo, Ester Nobile di Ragusa, Concetta Speranza di Monterosso Almo.

Presentata in mattinata la lista del Pdl, subito dopo il «terremoto» provocato dalle voci dell’impegno in prima persona di Nino Minardo, che avevano messo in stato di allarme Giorgio Assenza e gli altri. Tutto è rimasto immutato. La lista è formata da Giovanni Occhipinti, Giorgio Assenza, Mommo Carpentieri, Luana Tascone di Santa Croce Camerina e di Maria Grazia Angelica di Giarratana.

Quasi completo il Cantiere Popolare che appoggia il presidente Musumeci. Con Innocenzo Leontini e Peppe Drago, ci dovrebbe essere, salvo sorprese finali, anche Livio Mandarà, avvocato e presidente della Sogevi a Vittoria.

Al completo anche la lista che fa capo a Cateno De Luca presidente. I nomi più noti in provincia sono quelli di Pasquale Ferrara, di Renato Betto e di Giovanni Giavatto, ex candidato a sindaco di Santa Croce Camerina.

Il Pd chiude la lista, Nicosia con Crocetta. Dubbi tra Aiello e Minardo, vicino a Grande Sud

Fabio Nicosia scende in campo con Crocetta. Dopo una giornata frenetica di telefonate e riunioni con i suoi fedelissimi, è prevalsa la decisione si accettare la lista del candidato presidente per confrontarsi con Nello Dipasquale, Sebastiano Gurrieri e le due donne che saranno scelte nelle prossime ore. Accetta grazie alla deroga alla norma che impediva a qualsiasi dirigente del Pd di trovar posto nella lista del candidato presidente Crocetta. Indiscrezioni riferiscono che lo stesso Pierluigi Bersani abbia avallato da Roma la deroga per fare in modo che Fabio Nicosia avesse l’opportunità di candidarsi, se no proprio nel Pd, con Saro Crocetta. E Nicosia nel tardo pomeriggio, confortato dal parere del suo staff, ha sciolto la riserva. La notizia non è ancora ufficiale, ma da un momento all’altro arriverà il comunicato stampa per ufficializzare la candidatura del fratello del sindaco in questa competizione elettorale. Una lista che sembrava leggera, quella del presidente, e che invece è diventata pesantissima. Immaginate una vittoria di Crocetta, con Dipasquale che diventa assessore e il primo dei non eletti che va a fare il deputato! Sarà fantapolitica?

Sulla decisione di Nicosia in favore della lista Crocetta hanno giocato molti fattori. Primo fra tutti, quello di non lasciare campo libero agli avversari che avrebbero avuto vita facile data l’assenza di un vittoriese di una certa caratura. Ne avrebbe tratto sicuramente maggiore giovamento Francesco Aiello il quale, salvo ripensamenti dell’ultima ora dovrebbe essere il candidato di punta di Raffaele Lombardo in provincia di Ragusa. Con il sacrificio di Riccardo Minardo che potrebbe ripiegare verso Grande Sud dopo il forfait del vittoriese Carmelo Incardona e anche dell’avvocato Salvatore Minardi, ex assessore provinciale che avrebbe già meritato più attenzioni in passato, anziché essere cercato solo quando i più chiassosi decidono, obtorto collo, di farsi da parte.

Riccardo Minardo capisce che mettersi in lista con Aiello equivale a un abbraccio mortale che sta cercando a tutti i costi di evitare. I due insieme sono incompatibili. E anche Aiello ha posto la condizione di non stare nella griglia di partenza con Minardo. Alle 16 di venerdì tutte le liste saranno presentate e finalmente si saprà di più sulle caratteristiche di queste elezioni che presentano molte incognite in tutti gli schieramenti.

In casa Pd è tornato il sereno, almeno fino al 29 ottobre. Dopo, comunque andranno le cose, si aprirà la guerra alla segreteria provinciale, come ha già preannunciato Fabio Nicosia. Queste regionali danno il «là» alle nuove sfide elettorali: le nazionali del 2013 e le comunali di primavera sia a Ragusa (città di Peppe Calabrese e Gianni Battaglia) che a Comiso, luogo di nascita di Salvo Zago, che ha ritrovato una nuova intesa con Pippo Digiacomo. A buon intenditore poche parole!

Salvo Zago presenterà la lista del Pd alle 10,30 in via Natalelli. Oltre al segretario saranno presenti i 5 candidati, non a caso elencati in ordine alfabetico: Roberto Ammatuna, Giuseppe Calabrese, Giuseppe Di Giacomo, Gabriella Elia e Annamaria Sammito. Da notare come anche l’ordine alfabetico sia stato ostile ai candidati di sesso femminile! Alla presentazione ci saranno i componenti dell’esecutivo provinciale, i 12 segretari comunali e il segretario provinciale dei giovani democratici. Un posto è riservato alla stampa, perché possa immortalare questo momento di ritrovata e provvisoria unità. Insomma, tra sabato e domenica sarà un giorno di conferenze stampa: tutti i partiti e le coalizioni divulgheranno gli schieramenti che con tanto sacrificio ed incertezze hanno varato in queste ultime settimane che precedono le elezioni: un mese come oggi i siciliani andranno alle urne. Un partito, secondo i sondaggi, ha già conquistato la maggioranza: l’astensionismo.


la quota rosa
29/09/2012 | 21.18.50
marylin

La cosa più vergognosa (tra tante cose vergognose che ci sono in queste elezioni) è stato il ruolo assegnato alle donne. Gli è stata garantita una quota di candidate solo come comparse: candidate farsa, tanto per ridere.
E loro si sono prestate!
Io non mi sognerei mai di andare a votare, ma se c´è qualcuno disposto a farlo, suggerisco alle elettrici di vendicarsi dando la preferenza solo ad una donna, chiunque sia. Sarà sempre meglio che dare il voto ad uno dei soliti papponi.


la lista
29/09/2012 | 11.03.09
gior-gio

questa volta per compilare le liste è stato semplicissimo. è bastato fare copia e incolla dalla lista degli indagati.


L´infinito di Leopardi riveduto e corretto
28/09/2012 | 23.23.38
attila

"E il naufragar m´è dolce in questa... merda."


CI VUOLE MOLTO CORAGGIO
28/09/2012 | 21.06.21
GIORGIO

Ci vuole molto coraggio presentarsi a cospetto dei cittadini e chiedere il voto, per quei candidati inquisiti e condannati.
Eppure la gente è brava a fare solo bla bla bla, poi alla fine saranno i primi dargli il voto. Che schifo.
Mi auguro che la gente sia abbastanza intelligente e preferire giovani.


VINO TARALLUCCI & BACI
28/09/2012 | 20.54.08
Simone

VINO TARALLUCCI & BACI
Compagni, fratelli ed amici. Grazie all´azione del saggio operar, ogni cosa s´aggiusta!
Ci domandavamo con trepida ansia: possibile che noi discendenti del Cicero Tullius, non riusciamo a trovar degna soluzione, per accontentar sia l´uno che l´altro?
Perchè avremmo dovuto sacrificar un nobil uomo al posto di un´altro nobil uomo, quando in politica ogni cosa è possibile?
Su via, a noi che importa se nel listino di Saruccio Crocetta s´accomodano insieme amici e nemici?
Volevate, per caso, veder questi due eroi ibleini combattere, magari gioendo, o imprecando, se uno fa fuori l´altro, o l´altro fa fuori il secondo?
Giammai, compagni e fratelli! Come avremmo potuto assistere inermi al tintinnio delle lame che, impugnate con rabbia e vigore, punissero l´uno e premiassero l´altro?
Il Nicosia e l´Ammatuna, alfieri del suolo trinacrio, che tanto hanno dato a questa nostra magnifica isola, meritano ben altro destino.
Essi concorreranno assieme, abbracciati l´uno con l´altro, verso Palazzo Normanni. Che importa poi, se il Nicosia, siederà col suo rivale Nellino Dipascuale. Per caso abbiam detto che saremo simili ad aquile che, maestose e imperiose, si librano in cielo? No amici! Noi non saremo mai questo! La nostra compagine politica, più che il falco, più che l´aquila, ammira estasiata la quaglia.
Essa, col suo volar, di frasca in frasca, può vivere cent´anni.
Noi recepiremo quel saggio motto del, "Volemòse bene!"
Viva la quaglia! Viva Crocetta! Viva il PD!