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Giovedì 19 Luglio 2018 - Aggiornato alle 11:45
RAGUSA - 27/09/2012
Politica - A pochi minuti dallo stop non sono mancati i colpi di scena

Aiello e Minardo in PdS. Il giornalista Di Natale con Sel

Grandi difficoltà per Grande Sud dopo i forfait di Mauro, Incardona e Salvatore Minardi. Miccichè potrebbe essere capolista. Ennio Ammatuna, figlio del sindaco Luigi, nella lista di Sel e Livio Mandarà in Cantiere popolare con Leontini e Drago
Foto CorrierediRagusa.it

Chiusura delle liste con il botto finale. In campo ci son molti titani e lo scontro sarà forte anche fra componenti dello steso partito. Francesco Aiello e Riccardo Minardo (da sx nella foto) sono nella stessa lista del Pds con Giovanni Cappuzzello e le due donne Gregni e Lo Presti. In alto mare, invece, la lista di Grande Sud, che dopo i forfait di Giovanni Mauro, di Carmelo Incardona e di Salvatore Minardi, è in grande difficoltà, tanto che si parla di Gianfranco Miccichè capolista a Ragusa. E gli altri 4 chi saranno?

Sorpresa nel Sel, orfano di Claudio Fava. C’è il giornalista Rai Angelo Di Natale. E’ uno dei cinque insieme a Giuseppe Mustile di Vittoria, Ennio Ammatuna (figlio del sindaco Luigi) a Pozzallo, Ester Nobile di Ragusa, Concetta Speranza di Monterosso Almo.

Presentata in mattinata la lista del Pdl, subito dopo il «terremoto» provocato dalle voci dell’impegno in prima persona di Nino Minardo, che avevano messo in stato di allarme Giorgio Assenza e gli altri. Tutto è rimasto immutato. La lista è formata da Giovanni Occhipinti, Giorgio Assenza, Mommo Carpentieri, Luana Tascone di Santa Croce Camerina e di Maria Grazia Angelica di Giarratana.

Quasi completo il Cantiere Popolare che appoggia il presidente Musumeci. Con Innocenzo Leontini e Peppe Drago, ci dovrebbe essere, salvo sorprese finali, anche Livio Mandarà, avvocato e presidente della Sogevi a Vittoria.

Al completo anche la lista che fa capo a Cateno De Luca presidente. I nomi più noti in provincia sono quelli di Pasquale Ferrara, di Renato Betto e di Giovanni Giavatto, ex candidato a sindaco di Santa Croce Camerina.

Il Pd chiude la lista, Nicosia con Crocetta. Dubbi tra Aiello e Minardo, vicino a Grande Sud

Fabio Nicosia scende in campo con Crocetta. Dopo una giornata frenetica di telefonate e riunioni con i suoi fedelissimi, è prevalsa la decisione si accettare la lista del candidato presidente per confrontarsi con Nello Dipasquale, Sebastiano Gurrieri e le due donne che saranno scelte nelle prossime ore. Accetta grazie alla deroga alla norma che impediva a qualsiasi dirigente del Pd di trovar posto nella lista del candidato presidente Crocetta. Indiscrezioni riferiscono che lo stesso Pierluigi Bersani abbia avallato da Roma la deroga per fare in modo che Fabio Nicosia avesse l’opportunità di candidarsi, se no proprio nel Pd, con Saro Crocetta. E Nicosia nel tardo pomeriggio, confortato dal parere del suo staff, ha sciolto la riserva. La notizia non è ancora ufficiale, ma da un momento all’altro arriverà il comunicato stampa per ufficializzare la candidatura del fratello del sindaco in questa competizione elettorale. Una lista che sembrava leggera, quella del presidente, e che invece è diventata pesantissima. Immaginate una vittoria di Crocetta, con Dipasquale che diventa assessore e il primo dei non eletti che va a fare il deputato! Sarà fantapolitica?

Sulla decisione di Nicosia in favore della lista Crocetta hanno giocato molti fattori. Primo fra tutti, quello di non lasciare campo libero agli avversari che avrebbero avuto vita facile data l’assenza di un vittoriese di una certa caratura. Ne avrebbe tratto sicuramente maggiore giovamento Francesco Aiello il quale, salvo ripensamenti dell’ultima ora dovrebbe essere il candidato di punta di Raffaele Lombardo in provincia di Ragusa. Con il sacrificio di Riccardo Minardo che potrebbe ripiegare verso Grande Sud dopo il forfait del vittoriese Carmelo Incardona e anche dell’avvocato Salvatore Minardi, ex assessore provinciale che avrebbe già meritato più attenzioni in passato, anziché essere cercato solo quando i più chiassosi decidono, obtorto collo, di farsi da parte.

Riccardo Minardo capisce che mettersi in lista con Aiello equivale a un abbraccio mortale che sta cercando a tutti i costi di evitare. I due insieme sono incompatibili. E anche Aiello ha posto la condizione di non stare nella griglia di partenza con Minardo. Alle 16 di venerdì tutte le liste saranno presentate e finalmente si saprà di più sulle caratteristiche di queste elezioni che presentano molte incognite in tutti gli schieramenti.

In casa Pd è tornato il sereno, almeno fino al 29 ottobre. Dopo, comunque andranno le cose, si aprirà la guerra alla segreteria provinciale, come ha già preannunciato Fabio Nicosia. Queste regionali danno il «là» alle nuove sfide elettorali: le nazionali del 2013 e le comunali di primavera sia a Ragusa (città di Peppe Calabrese e Gianni Battaglia) che a Comiso, luogo di nascita di Salvo Zago, che ha ritrovato una nuova intesa con Pippo Digiacomo. A buon intenditore poche parole!

Salvo Zago presenterà la lista del Pd alle 10,30 in via Natalelli. Oltre al segretario saranno presenti i 5 candidati, non a caso elencati in ordine alfabetico: Roberto Ammatuna, Giuseppe Calabrese, Giuseppe Di Giacomo, Gabriella Elia e Annamaria Sammito. Da notare come anche l’ordine alfabetico sia stato ostile ai candidati di sesso femminile! Alla presentazione ci saranno i componenti dell’esecutivo provinciale, i 12 segretari comunali e il segretario provinciale dei giovani democratici. Un posto è riservato alla stampa, perché possa immortalare questo momento di ritrovata e provvisoria unità. Insomma, tra sabato e domenica sarà un giorno di conferenze stampa: tutti i partiti e le coalizioni divulgheranno gli schieramenti che con tanto sacrificio ed incertezze hanno varato in queste ultime settimane che precedono le elezioni: un mese come oggi i siciliani andranno alle urne. Un partito, secondo i sondaggi, ha già conquistato la maggioranza: l’astensionismo.