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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 886
RAGUSA - 24/09/2012
Politica - Il candidato alle Regionali di Italia dei Valori dice la sua

Pino Asta contro la casta: "Via le vecchie facce, aria nuova"!

"Il 28 ottobre andate ai seggi e votate: ed aiutateci ad aiutarvi" Foto Corrierediragusa.it

"Il vecchio sistema politico è ai titoli di coda". Va dritto al sodo il candidato alle Regionali del 28 ottobre per Italia dei Valori Pino Asta (foto), cosciente che è davvero giunta l´ora di cambiare. La fermezza delle parole, la conoscenza dei problemi, la testardaggine di chi si è messo in testa un´idea, quella di voler cambiare rotta e di affidare il territorio alla gente.

"Bisogna partire dalle persone – dice Asta – e dai loro bisogni, dalla volontà di eliminare le criticità che, quotidianamente, si presentano. L’astensione, l’indecisione, l’insofferenza si propaga con la velocità di un’epidemia invernale e non ci sono vaccini in preparazione. La gente è stufa di sentire di politici che bussano alla porta degli elettori solo qualche mese prima delle elezioni.

Ci hanno rubato l´aeroporto, (non apre neanche se chiude Catania), hanno ridotto le caserme ed il personale, a scapito della sicurezza. E poi leggo sui manifesti parlare di umiltà e di come risolvere i problemi, gente che è stata in galera, di ricevere stipendi da venti mila euro per un giorno di lavoro in aula consiliare, con la gente che dovrebbe osannare la casta dopo che la stessa ha lasciato il peggior precariato, qui, nell´isola. Mi domando: ma volete votare davvero questa gente"?

Quindi «pulizia» della vecchia classe politica.

"E non solo. Riduzione dello stipendio per i parlamentari, fin da subito ! In ogni caso quei soldi sono troppi per un parlamentare, che alla fine ha sempre il proprio lavoro come punto di riferimento. Vanno redistribuiti obbligatoriamente".

E il cambiamento come inizia?

"Prendete i deputati «uscenti». Cinque anni a venti mila euro al mese e siamo senza avere legiferato. Il loro credo è la mediocrità e la precarietà
Votando la vecchia classe politica, la mediocrità e la precarietà saranno ancora presenti all´interno delle stanze dell´Ars. Bisogna cambiare pagina. Dare un voto a persone giovani, con idee giovani, significa mandare a casa tutta questa gente. E speriamo che la gente lo capisca. Stiamo attraversando uno dei momenti più difficili per l´economia del Paese. Serve il coraggio di rifondare la classe politica".

Qualche idea propositiva?

"Far ripartire l´economia. Dare respiro alle aziende. Solo un mirato coinvolgimento della classe imprenditoriale, in questa fase storica del Paese, può determinare l´aumento di produttività. La crisi dell’economia siciliana è strutturale. Oggi più che mai è necessario restituire fiducia alla classe imprenditoriale attraverso investimenti e promozione del territorio. Per le aziende, è necessario fare qualcosa in tempi rapidi sia rafforzando gli strumenti per l’accesso al credito, sia approvando quanto prima i dispositivi per favorire la competitività delle nostre imprese.

Se io fossi il premier bloccherei per due anni l’erogazione degli interessi sui titoli di stato, riversando gli stessi nell’economia reale.
Questa misura drastica non colpisce il popolo, colpisce soltanto i grandi detentori di titoli. Rischiamo il default? Prova a raccontare alla gente che il default è peggio della propria fame.

Il risparmio deve andare ad abbattere le aliquote contributive pagate dagli imprenditori. Gli stessi sono stufi dei clickday e fesserie del genere. Gli aiuti all’economia devono essere reali e tangibili. Ed ancora , è peggiorato in sicilia, con l’avvento di Lombardo, l’uso are i fondi comunitari, per una regione alla fame, si tratta di una vera sciagura.

Chiudo rivolgendomi a quelle 45 persone su 100 che non vogliono andare a votare. Bene, se restate a casa fate un favore alla casta, fate un favore a tutti i vecchi della politica. Venite ai seggi ed aiutateci ad aiutarvi".