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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 1019
RAGUSA - 11/03/2008
Politica - Ragusa - Non quadra il cerchio alla fine dell’assise provinciale

Pd: Piero Gurrieri candidato fa saltare l’accordo sulle due liste

Mugugni Idv. Marchi:«Voto per i ragusani in posizione eleggibile» Foto Corrierediragusa.it

Il candidato vittoriese del Pd è Piero Gurrieri (nella foto), ma a Ragusa non lo sanno. E per tale motivo la quadratura del cerchio non c’è stata. Tutta colpa della delegazione di Vittoria, giunta in ritardo, dopo che Giuseppe Digiacomo aveva detto pubblicamente che il candidato vittoriese sarebbe stato Giovanni Formica. Invece il coordinatore vittoriese, sulla base del mandato ricevuto dalla precedente assemblea cittadina che s’era svolta a Vittoria in prima serata, ha indicato Piero Gurrieri. Un piccolo «giallo» che ha colto tutti di sorpresa. E allora sono scoppiati i mugugni degli altri candidati, che già avevano l’accordo in tasca sulla composizione delle due liste. Alle 23, mentre crescevano delusione e malumori, s’è deciso di rinviare tutto al giorno dopo.

L’accordo sulle due liste era il seguente: Pd (Roberto Ammatuna, Giuseppe Digiacomo, Giovanni Formica, Pagliazzo e una donna da definire). Lista Anna Finocchiaro (Giovanni Giurdanella, Tommaso Fonte, Tonino Solarino, Venerina Padua e una donna in quota socialista da definire). Appena è spuntato il nome di Piero Gurrieri, gli altri candidati si sono indispettiti e non hanno ritenuto più valido l’accordo raggiunto. E poiché molti partecipanti se n’erano già andati, s’è deciso di rinviare a martedì i lavori. Gli strateghi della politica temono che la candidatura di Gurrieri possa provocare una fuoruscita di voti vittoriesi verso il candidato Ammatuna e la contestuale perdita di consensi da parte del candidato Digiacomo.

E’ stato un inizio di settimana convulso, in casa Pd. Cominciato con la rinuncia di Angelo Dezio di buon mattino. Il motivo? «Non per timore del confronto- spiega Dezio- perché la mia presenza aveva già messo paura a tutti, ma per volontà di mia moglie. Rinuncio perché me l’ha chiesto mia moglie, per bilanciare tutte le rinunce che lei ha fatto per seguire me. Stiamo cercando di convincere Giovanni Formica a candidarsi». E Formica è stato il candidato fino a una certa ora della serata. Il «giallo» è successo dopo, quando il candidato è diventato Piero Gurrieri.

Negli altri partiti non si registrano spaccature eclatanti. Il Pdl fa quadrato attorno ai candidati forti che sono gli uscenti Carmelo Incardona (An) e Innocenzo Leontini (F.I), Mommo Carpentieri (F.I) e due donne ancora da individuare.

Tranquillità apparente dentro l’Mpa e l’Udc, anche se la presunta richiesta di «asilo politico» di Giovanni Mauro a questi partiti avrebbe creato momenti di tensione non indifferente. Sul piede di guerra sarebbero, infatti, Giovanni Cosentini dell’Udc e Concetta Fiore, candidata dell’Mpa. La quale, senza peli sulla lingua ha dichiarato: «L’Mpa non imbarca delusi e scontenti da nessuna parte».

Malumori forti ci sono in casa Idv, soprattutto nella componente di Vittoria. Luigi Marchi, candidato di servizio alla Camera, rilascia delle dichiarazioni a dir poco sbalorditive: «Mi turerò il naso e andrò a votare. Per chi? Non votate per me, ma per tutti i ragusani che alle nazionali sono collocati nelle posizioni utili per essere eletti. Abbiamo deciso di ricambiare le stesse attenzioni che il mio partito ha riservato al territorio ragusano quando ha scelto i candidati eleggibili».

Tutto fatto senza polemiche nella Sinistra Arcobaleno. Una sola lista, 3 maschi e 2 donne. I maschi sono Vito D’Antona (Modica), Giuseppe Calabrese (Ragusa), Enzo Cilia (Vittoria). Le donne, come sempre, hanno decisioni più lunghe. Al più presto sapremo i loro nomi.

Luigi Marchi