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Domenica 25 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 13:10
RAGUSA - 13/09/2012
Politica - Il parlamentare ispicese è stato capogruppo all’Ars per il Popolo della Libertà

"Bye bye Pdl": Leontini sbatte la porta e passa al Pid

In provincia mutano gli equilibri e Nino Minardo si è liberato nel giro di pochi mesi di due inquilini scomodi come Di Pasquale e l’ex coordinatore
Foto CorrierediRagusa.it

Tanto tuonò che piovve. La notizie era stata annunciata dall’interessato ma è maturata ufficialmente nelle ultime ore. Innocenzo Leontini (nella foto) ha lasciato il Pdl ed è approdato al Pid di Saverio Romano. Un cambio di casacca clamoroso per certi versi alla luce soprattutto del ruolo istituzionale che Leontini ha ricoperto fino a qualche settimana all’Ars dove è stato il combattivo capogruppo del Pdl per non parlare dei tanti ruoli ricoperti dal parlamentare ispicese in seno al partito a cominciare da quello di coordinatore provinciale, condiviso con Nino Minardo.

Il passaggio al Pid è il sintomo di un malessere tutto interno al Pdl cui Leontini ha rimproverato di non avere una linea politica ben definita soprattutto alla luce delle prossime candidature alle regionali. Leontini non si è sentito inoltre valorizzato nel suo ruolo di capogruppo, non è riuscito ad incidere come avrebbe voluto, ed ha accusato i vertici del suo ormai ex partito di non essere riuscito ad esprimere un candidato alla presidenza accodandosi poi a quella di Nello Musumeci. Di sicuro Leontini correrà con un ruolo importante nel partito di Saverio Romano che annovera in provincia, tra gli altri Giovanni Cosentini e Peppe Drago.

Il cambio di campo vuole dire anche che il Pdl in provincia accusa la seconda importante defezione dopo quella di Nello Dipasquale lasciando così spazi incontrastati alla leadership di Nino Minardo che nel giro di pochi mesi si è liberato, politicamente parlando, di due scomodi compagni di viaggio. L’abbandono di Leontini è anche un segnale di allarme per il Pdl perché il partito, primo per consensi alle ultime amministrative, perde pezzi importanti e di conseguenza consenso.

La decisione di Innocenzo Leontini è stata criticata in modo duro da Salvino Caputo, parlamentare del Pdl, secondo il quale si tratta di "un episodio che sicuramente non fa bene alla politica, ma che allontana ancora di piu´ i cittadini dalla vita politica soprattutto in questo momento di disaffezione e sfiducia". "Questi meccanismi - conclude Caputo - non vengono compresi dai cittadini e soprattutto non danno un segnale positivo rispetto a quelle che sono le aspettative verso la Politica".