Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 782
RAGUSA - 09/03/2008
Politica - Ragusa - Ultimi ritocchi alle liste

Pd, nessuno dei candidati vuole stare in lista con Digiacomo

Arcobaleno candida Enzo Cilia per la zona ipparina. Giovanni Iacono (Idv) 4° al Senato Foto Corrierediragusa.it

I problemi casa Pd non finiscono mai. In queste ore è in corso una riunione no stop a Ragusa per decidere la collocazione dei candidati nelle due liste: quella del Pd e quella di Anna Finocchiaro. Il paradosso è che tutti vogliono stare alla larga da Giuseppe Digiacomo, il favorito del Pd, quello che tutti danno per eletto. Tommaso Fonte, Tonino Solarino, Angelo Dezio, Venerina Padua (ancora non ha sciolto la riserva) Roberto Ammatuna si contendono il secondo seggio e non vogliono assolutamente stare in lista con Digiacomo. Non vogliono fare i portatori d’acqua, temono di rimanere schiacciati dall’ingombrante presenza dell’ex sindaco di Comiso. Si vuole evitare la situazione anomala di due liste troppo sbilanciate: quella collegata al presidente Finocchiaro molto più forte di quella del Pd. O il coordinamento trova una sintesi entro le ore 12 di lunedì o non rimane altro che il sorteggio.

Per la quadratura del cerchio servono anche le candidature femminili. Che in base alla legge dovrebbero essere 4, che finora sono soltanto 2. Le candidate si rifiutano d’esercitare il ruolo delle «donne di casa»: Venerina Padua su Scicli e Angela Barone su Ragusa. Anche qui i conti sbilanciano, perché Comiso esprime Digiacomo, Vittoria Dezio, Ragusa Solarino e Barone, Scicli Fonte, Padua e Frasca, funzionario della Bap, Modica Giovanni Giurdanella. Come si vede, ammesso che accetti Venerina Padua, ci sono solo due donne e 7 uomini. Significa che una candidatura al maschile deve saltare e altre 2 donne devono accettare. Chi sono i «cavalieri» disposti a sacrificarsi per fare posto alle donne e a quei comuni che non hanno rappresentanza?

Da un momento all’altro Vittoria avrà ufficialmente un altro candidato forte alle regionali. Enzo Cilia (nella foto), segretario provinciale di Sinistra democratica, ha ricevuto il via libera per la candidatura nella lista Arcobaleno. In base a una ripartizione equilibrata dei comuni di Modica, Ragusa e Vittoria, il candidato ipparino sarebbe dovuto andare a Rifondazione comunista, e quindi a Giuseppe Mustile. Mustile ha ceduto l’opzione a Enzo Cilia. Con Cilia sale a 6 il numero presunto dei vittoriesi in competizione per Sala d’Ercole. Carmelo Incardona per il Pdl, Angelo Dezio per il Pd, Concetta Fiore e fors’anche Luigi D’Amato per l’Mpa, Luigi Marchi per Idv, Enzo Cilia per l’Arcobaleno.

La provincia di Ragusa è stata dimezzata come numero di parlamentari nazionali. Gli eletti ragusani alla Camera dovrebbero essere Giuseppe Drago, al 3° posto nell’Udc, Nino Minardo, al 10° posto in Forza Italia, Riccardo Minardo al secondo posto nell’Mpa (3 modicani!) e Gianni Battaglia, al secondo posto dopo Sgobio alla Camera per Arcobaleno. Di Giovanni Mauro, tagliato fuori da Gianfranco Micciché, non si hanno più notizie. Anche nell’Italia dei valori Orlando e Di Pietro predicano bene e razzolano male. In Sicilia, Orlando è il primo e Fabio Giambrone il secondo. Il ragusano Giovanni Iacono è stato inserito solo al 4° posto, Salvatore Martonara al 10°, Luigi Marchi al 14°. O qualcuno s’attrezza per i miracoli oppure, come diceva De Coubertin, l’importante è partecipare e rimetterci qualche decina di migliaia di euro.

Giovanni Iacono