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RAGUSA - 02/09/2012
Politica - In vista del coordinamento del 4 settembre il partito di Fini anticipa le richieste

Fli con Micciché. Briguglio vice presidente della Regione

Il coordinaotre provinciale Francesco Iemolo spiega perché il partito ha detto no a Musumeci per convergere sul leader di Grande Sud
Foto CorrierediRagusa.it

«Perché stiamo con Gianfranco Micciché». Francesco Iemolo (foto), coordinatore provinciale di Fli, spiega, pur con qualche distinguo, i motivi che hanno portato Fli a far pendere la bilancia a favore di Micciché anziché Nello Musumeci, uomo storico della destra che prima stava con Gianfranco Fini.

«Pur essendo rispettosi della storia politica e personale di Musumeci- analizza Iemolo- la sua candidatura a presidente della Regione Sicilia è per noi tutti inaccettabile poiché tale candidatura nasce targata e rifluisce nell’alveo stret-to del PDL e soprattutto rappresenta una grande ammucchiata priva di progetto, se non quello di cercare di salvaguardare vecchi e torbidi assetti di potere, ma destinata a perdere: troppe contraddizioni e troppa gente che si odia reciprocamente».

Secondo Fli, l’uomo su cui puntare, Micciché, «può interpretare l’area politica ed il blocco sociale che si è formato in Sicilia per un progetto comune tra FLI (forza nazionale ed innovativa) ed i partiti autonomisti e meridionalisti (Partito dei Siciliani, Grande Sud e le altre forze del Nuovo Polo della Sicilia)».

Iemolo avrebbe preferito Fabio Granata, però è costretto a convergere il consenso su Micciché:, perché? «Poiché la candidatura di Fabio Granata, zoccolo duro del Nuovo Polo e linea Maginot delle incursioni berlusconiane nell’area di centro, è stata e resta la nostra bandiera di idee e valori noi ci auguriamo che il candidato presidente Gianfranco Miccichè sappia attingere a piene mani da tale patrimonio. Noi che, insieme ad altri, facciamo parte dell’irriducibile gruppo «Fabio Granata Presidente» conveniamo con Briguglio sulla scelta tattica, e lo appoggeremo, anche se, strategicamente, restiamo assolutamente convinti che poteva essere FLI l’elemento di novità delle regionali».

Nei prossimi giorni e soprattutto il 4 settembre, durante i lavori del coordinamento regionale di FLI a Palermo, «troveremo parole ed azioni-continua Iemolo- per rilanciare il patrimonio da noi rappresentato della Nuova Destra Europea, legalitaria e repubblicana, che nessuno potrà mai far tacere o indebolire. Futuro e Libertà e Nuovo Polo saranno determinanti nella costruzione di un Governo regionale autorevole e innovativo basato su valori non negoziabili.»

L’appoggio a Micciché mette sulla bilancia una richiesta specifica. «Proporremo che Carmelo Briguglio sia indicato in ticket come vice presidente e quindi quale garante dei valori di merito e giustizia sociale, rimarcando il ruolo per ciò che riguarda l’identità legalitaria e pa-triottica. In tal modo si manterrebbe il giusto equilibrio e la giusta armonia tra le anime che compongono la coalizione». Fli comunica, inoltre, che Cesare Campailla è stato chiamato a ricoprire l’incarico di segretario amministrativo del Coordinamento provinciale di FLI.